Direttore: Aldo Varano    

L’ANALISI. Le elezioni di Reggio: Csx e Cdx tra inadeguatezze e riciclaggi. MASSIMO ACQUARO

L’ANALISI. Le elezioni di Reggio: Csx e Cdx tra inadeguatezze e riciclaggi. MASSIMO ACQUARO

elez      di MASSIMO ACQUARO - Sta accadendo quello che si temeva. Il peggiore degli scenari possibili: tra 150 giorni circa i reggini saranno chiamati a scegliere il prossimo sindaco e l'estate è appena iniziata. Finirà quando di giorni al voto ne mancheranno circa 60. Certo nulla esclude che si faccia campagna elettorale tra gli ombrelloni e la via marina o nei soliti circoli della borghesia reggina assetati di pettegolezzi e di immobilismo. Ma tutto sembra vuoto, inutile, puzza di stantio.

Per carità il csx schiera persone autorevoli, ex-rampolli di ex-famiglie dei piani alti della politica cittadini; sono quelli che avrebbero dovuto tamponare lo tsunami di Scopelliti e dei suoi e che, troppe volte, sono rimasti alla finestra ad aspettare che la piena passasse. È inutile nascondersi dietro un dito: sino all'affaire Fallara tutto era rimasto quieto, silente, nessuno disturbava il manovratore mentre conquistava i salotti buoni della città, intesseva rapporti con la cittadella giudiziaria, flirtava con nugoli di giornalisti.

Ora che l'età dell'oro dell'ex-governatore è finita, dai calcinacci del csx escono, impolverati e guardinghi, le schiere di quanti vorrebbero candidarsi alla guida della città che è innanzitutto una leadership morale, prima ancora che politica e amministrativa.

E mentre il cdx tace in attesa di mettere quanta più acqua possibile tra sé ed il suo ex-capo, la città assiste ad una parata francamente stucchevole di buoni propositi, inscenata da chi spera soltanto che Renzi scenda in riva allo stretto per dare un po' di sostegno al candidato sindaco. Nessuno ha idee, ma solo buoni propositi di cui (com'è noto) è lastricata la strada verso l'inferno.

In questo deserto delle proposte concrete una parte dell'intellighenzia reggina si balocca in proclami sul meridionalismo e in lezioni accademiche sul futuro della città, quasi che porzioni importanti di quel mondo non siano stati un supporto importante del sistema messo in piedi da Scopelliti (basterebbe guardare agli incarichi nei nuclei di valutazione, ai finanziamenti o a qualche ingloriosa parata nel processo sui conti della Fallara).

È giunta l’ora che quelle parti della città che sono rimaste sempre ai margini dei sistemi di potere che l'hanno governata facciano sentire la propria voce, magari mettendo in piedi un paio di iniziative che si schierino solo con chi esprime novità concrete o altrimenti scendano in campo da soli rompendo i piani di chi si illude di tornare ai soliti giochetti.