Direttore: Aldo Varano    

REGGIO. Il tapis roulant, i Commissari, i politicanti. di ALVA

REGGIO. Il tapis roulant, i Commissari, i politicanti. di ALVA

tr2       NOSTRO SERVIZIO - I Commissari prefettizi del Comune sciolto per mafia hanno raggiunto un obiettivo inedito e straordinario. Reggio è divisa frantumata spaccata contrapposta sminuzzata. Loro per la prima volta hanno costruito unità e accordo generale.

Centrodestra e centrosinistra, centrosopra e centrosotto, lavoratori e imprenditori, maschi femmine gay, centro e periferia hanno finalmente una stessa opinione: i Commissari sono stati un disastro.

L’unità finisce qui. E riaffiorano divergenze tra chi sostiene che il disastro sia dovuto ai Commissari perché non è proprio “cosa loro” (l’espressione è più maschia ma si capisce anche così); e altri convinti (anche noi) che siano innocenti: è l’istituto del Commissariamento che non è “cosa sua” (c.s.).

Ma se i Commissari non hanno risolto i problemi hanno almeno imparato qualcosa in questa esperienza?

Per rispondere ci aiuta il caso Tapis roulant, icona di tutto il possibile che non è e non sarà. Ai suoi ingressi sbarrati da un bel po’ di tempo troneggia un cartello:

“Servizio momentaneamente sospeso per manutenzione straordinaria”.

Il primo giorno s’è pensato: interrompono per poche ore (momentaneamente). Ed anche: mica è rotto, solo ordinaria manutenzione. E ancora: quando torno avrà ripreso ad andare su e giù. Solo una vaga inquietudine perché lungo le amate scale (anzi, tappeti) c’era il deserto. Vuoi vedere hanno concluso i più tecnologici che fanno tutto via computer come quelli di Sky?

tr1Il primo giorno è passato. Invano. Il secondo, pure. Il terzo e quelli successivi, anche. Deserto, quiete, paralisi. Il solito “riggitano” scettico e irriverente con la biro (vedi foto) ha corretto “momentaneamente” in: “DEFINITIVAMENTE”.

In realtà, di squadre di lavoro e mobilitazione tecnica, neanche l’ombra. Chessò, un operaio o un ingegnere, anche formato mignon, giusto per l’occhio della gente e non dare l’impressione che il cartello invece di avvertire serva per prendere, diciamo così, per il naso i cittadini.

E qui si può rispondere all’interrogativo. I Commissari hanno imparato in questi mesi che quando non si riesce a risolvere un problema dei cittadini (per esempio trovare i fondi per far funzionare il tapis roulant) bisogna almeno illuderli aggirandolo. Tanto i cittadini dimenticano in fretta e la patata bollente se la beccano quelli di dopo. L’importante è prendere tempo senza mai rivelare la verità. Insomma, la furbizia dei vecchi politicanti. Con una differenza. I politicanti c’hanno messo parecchie generazioni per affinare tanto cinismo; loro, col taglia e incolla sulle carte comunali, sono stati fulminei.

Il che dimostra il teorema che i tecnici sono sempre più bravi dei politici, o no? (alva)