Direttore: Aldo Varano    

L'INTERVENTO. Caro sindaco, tieni distanti le anime nere. DIANO

L'INTERVENTO. Caro sindaco, tieni distanti le anime nere. DIANO

sper     di GIANMARIA DIANO - Sono passate solo poche ore dall’ufficializzazione dell’elezione del nuovo sindaco di Reggio Calabria, e la comunità reggina già si chiede se la Primavera è finalmente giunta alle porte della città. La vittoria schiacciante testimonia come Giuseppe Falcomatà abbia già dimostrato di saper raccogliere un consenso eterogeneo in termini di estrazione sociale/culturale, pescando voti in maniera trasversale rispetto alle ideologie politiche.

Credo che questa sia un’occasione unica ed irripetibile per lanciare la rinascita di Reggio e vari aspetti di contesto fanno ben sperare. In primis, il nuovo sindaco potrà contare su un’ampia maggioranza in Consiglio comunale, il che dovrebbe rappresentare un chiaro elemento di facilitazione nell’attuazione dell’indirizzo politico. Secondo aspetto positivo è la ventata di giovinezza portata sia dall’inquilino di Palazzo San Giorgio che da molti nuovi eletti della sua coalizione, consentendo così di mettere al servizio della città risorse umane più fresche e motivate dei propri predecessori. Terzo elemento che è stato indubbiamente tenuto in considerazione al momento del voto è il cognome del candidato del centrosinistra: la società reggina ripone grandi speranze in quel cognome che già una volta è stato con successo alla guida di Reggio Calabria, auspicando che Giuseppe amministri la “cosa pubblica” ispirandosi al padre Italo, amato e compianto ex sindaco.

Tuttavia credo che tali presupposti non siano sufficienti per inaugurare un nuovo ciclo, e che debbano essere subordinati al rispetto d una serie di condizioni. Anzitutto credo che, presa coscienza della drammatica situazione del Comune, il rinnovamento della classe dirigente non debba ridursi al superficiale motto del “giovane è bello”, tanto in voga nella politica di livello nazionale. Reggio ha subito profondi squarci nel proprio tessuto sociale, e le sue istituzioni sanguinano dalle profonde lacerazioni inflitte in passato da una classe politica scellerata ed irresponsabile. Perciò credo che la prima cosa che Falcomatà dovrà fare sarà costruire intorno a sé un team di collaboratori onesti e competenti che sappiano trovare soluzioni tecniche adeguate agli enormi problemi della città, partendo dalla gestione virtuosa del debito e passando per il riposizionamento strategico nella fornitura dei servizi. Il primo cittadino dovrà inoltre essere in grado di mostrare una certa discontinuità rispetto ai suoi predecessori promuovendo la trasparenza e la legalità dell’amministrazione, depurando le società partecipate dall’infiltrazione mafiosa e affidandone la gestione a dirigenti “puliti” e competenti.

La missione che spetta al neo-eletto è indubbiamente ardua e piena di insidie, e numerose saranno le trappole che incontrerà lungo il percorso. Reggio ha estremamente bisogno di riscattarsi dagli ultimi anni di “basso impero”, imboccando la via di una nuova stagione in cui non sarà più ostaggio delle “criacheggianti” anime nere.