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REGGIO. Il superattivismo della Reges e il sangue dei contribuenti.CHILÁ

REGGIO. Il superattivismo della Reges e il sangue dei contribuenti.CHILÁ

TASSEdi ROSA CHILÁ -

La lettera di Pasqualino Placanica, "lettera al Sindaco che ho votato", offre l’occasione per palesare una spiacevole situazione dalla parte dei contribuenti.

La foto indica una parziale situazione attorno alla quale i cittadini devono "districarsi" in questi giorni, senza dimenticare ciò che si è appena archiviato e nell'attesa di sapere della prossima preannunciata tassazione.

La velocità con cui la "Reges" sforna cartelle su cartelle non è sinonimo di efficienza e voglia di ricostruire al più presto. L’inoperatività, forse voluta e taciuta, dei tempi passati ha determinato una falsa liquidità utilizzata per quel normale vivere quotidiano che troppe volte costringe ad attingere ad ogni forma di risparmio e ad industriarsi per sacrifici su sacrifici. Questi sono gli effetti della crisi economica e di chi ha sin qui messo le mani in tasca distraendo e creando false illusioni.

Sarebbe, pertanto, auspicabile una razionalizzazione della riscossione di quanto richiesto e dovuto.

Peraltro, manca ancora la motivazione che si sta facendo per una giusta causa; nel mentre si chiede di pagare cifre astronomiche i livelli di spazzatura sono sempre quelli dei tempi passati pur nella consapevolezza che, ora, nessuno opera illusoriamente.

Andiamo piano con le bacchette che magicamente risucchiano il sangue ai contribuenti.
Governare così è facile.

L'imposizione comunale con le più alte aliquote, fantomatici "Consorzi" che impongono pagamenti per servizi inesistenti e mai erogati, lo Stato che bussa a denari, tutti i servizi di prima necessità impattano su buste paga spese ancor prima di essere incassate, quando esistenti. La fantasia non aiuta ad immaginare situazioni diverse e non dimentichiamo chi rimane mesi e mesi senza riscuotere uno stipendio indispensabile, non solo per la sopravvivenza, ma anche per essere un diligente contribuente.

Andiamo piano con le bacchette che magicamente risucchiano il sangue ai contribuenti. Governare così è anche “pericoloso” perché inevitabilmente porterà ad odiare la classe politica presente ed indurrà a confronti che alla lunga faranno dimenticare il mal governo passato.

Egregio Sindaco, viene richiesta un'azione impositiva pianificata con gli occhi del buon padre di quella famiglia che purtroppo deve mangiare, mantenere i figli a scuola, rivolgersi al medico e, da ultimo, non bloccare completamente l'azione sinergica di sostegno all'economia locale, pure essa flusso di ritorno di risorse anche per le casse comunali.

Il cane che si morde la coda per intenderci.

Mi firmo Rosa Chilà, una cittadina che ha riposto il Lei la piena fiducia.