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Il mio tris d’assi calabrese per il Quirinale. LIOTTA

Il mio tris d’assi calabrese per il Quirinale. LIOTTA

rodota monorchio settisdi NINO LIOTTA – (rep) In questi giorni impazza il totonomi per individuare il prossimo Presidente della Repubblica,

e nei giorni a venire questa isteria crescerà, fin quando, a giochi fatti, l'interesse svanirà insieme alla curiosità, come avviene al tempo d'oggi ove tutto, eventi, tragedie, notizie, si dissolvono nel nulla in un batter d'occhio.

Eppure l'elezione del Presidente non è un evento che si consuma con l'elezione, l'eletto per un settennato dovrà essere al di sopra di tutto, dovrà garantire e rappresentare l'Italia, invece? nomi, solo nomi, non si sente parlare di elementi fortemente caratterizzanti su ciò che deve "essere" il Primo Cittadino d'Italia, la storia, la vita, le opere, la cultura, il Dna.

Su questo accentro il mio ragionamento, e partendo da questi elementi calerò sul tavolo il mio Tris d’Assi, perché di tre Assi si tratta.

Un paese in crisi, crisi di valori e solo successivamente economica, che dice di voler ripartire dal Mezzogiorno, un Capo del Governo che predica di tenere in particolar modo alla Calabria rimarcando che l'Italia ripartirà proprio dalla terra dei Bruzi e della Magna Grecia, mi fa pensare che forse è lì che bisogna guardare per tirare fuori il Garante della Costituzione e del Bel Paese.

Nella chiacchierata tra amici, tra persone impegnate in politica o anche sui social, gli elementi che vengono posti in primo piano sono ricorrenti e coerenti:

Alto e comprovato senso dello Stato, onesto, con gli attributi, di grande cultura, uomo libero e svincolato dai partiti, grande economista, svincolato dai poteri bancari, persona equilibrata e che non abbia ricoperto ruoli di partito, e aggiungo io, e certamente non guasta, una personalità che goda di prestigio Internazionale.

Ecco, leggendo e rileggendo non solo le parole in superficie, ma con la visione di chi cerca di andare oltre, mi viene naturale sognare un Tris d'Assi da offrire al Paese, cosciente che spesso il Sud e la Calabria hanno dato il meglio all'Italia.

Ecco la "Terna Calabra", Andrea Monorchio, Stefano Rodotà, Salvatore Settis.

Chi può rappresentare al meglio l'Unita' Nazionale?

La proposta non è certo campanilistica, ma nasce dal fatto che tutti e tre, più di altri, sembrano avere cucita addosso la divisa delle caratteristiche richieste;

Monorchio: persona eccezionale in fatto di capacità, equilibrio, e senso dello Stato, ha sempre tenuto lontane le sirene che lo invitavano a far politica attiva, da più parti ed in più occasioni, ha sempre dimostrato di essere capace ed al servizio dello Stato indipendentemente dalla governance, in fatto di economia cultura e prestigio internazionale, non ha nulla da invidiare a nessuno.

Rodotà: indiscutibilmente candidato ottimale per storia personale e prestigio, ha una vita politica di colore ben demarcata, ma per spessore ed equilibrio supera ogni ostacolo.

Settis: probabilmente la persona che al meglio potrebbe rappresentare il mondo della Cultura, in un paese che è stato la culla della civiltà e della cultura del pianeta intero ma che sembra, da diverso tempo, troppo tempo, averlo dimenticato, forse manca di "capacità politiche" in senso stretto, ma chissà che questo non possa essere un vantaggio.

Tre Professori, Tre personaggi di calibro internazionale, Tre figure integerrime, Tre personalità equilibrate e che godono di prestigio internazionale, Tre galantuomini.

L'unico "piccolo" problema è che siamo in Italia, e la politica presuntuosa ed arrogante, che si avvita su se stessa e che non è capace di guardare "oltre”, difficilmente sarà sfiorata dal porre in analisi un confronto in cui possano rientrare i nostri Assi, ..... ma noi ci speriamo.

Auguri Italia.