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LA NOTA. Gentile: non abbiamo accordi col Pd, ma lavoriamo a costruire TRIPEPI

LA NOTA. Gentile: non abbiamo accordi col Pd, ma lavoriamo a costruire TRIPEPI

tnng     di RICCARDO TRIPEPI -

Entra nel vivo la trattativa Pd-Ncd che in Calabria si nutre di accordi carbonari fin dall'inizio della scorsa estate. Dopo l'elezione di Pino Gentile alla vicepresidenza di minoranza del Consiglio regionale e l'approvazione in simbiosi delle prime riforme allo Statuto, a dame ulteriore conferma è il senatore Tonino Gentile, leader degli alfaniani. E lo fa a modo suo. Affermando che un accordo di programma con i democrat non esiste e che si potrà fare quando "matureranno" le condizioni opportune. Il che vuol dire che Ncd, adesso, vuole essere chiamato ad una gestione comune. Sia per quel che riguarda le nomine che la giunta si appresta a fare, sia per quel che attiene, ad esempio, al proseguo del cammino sulle riforme istituzionali.

Il Consiglio regionale darà via libera ben presto all'istituzione di una Commissione ad hoc per le riforme ed è palese che gli alfaniani vorrebbero averne la guida. Oliverio ci sta pensando e molto dipenderà anche dalle evoluzioni politiche nazionali che, al momento, non lasciano formulare previsioni sicure.

Di certo c'è l'esternazione di Pino Gentile di ieri che lancia avvisi precisi ai naviganti. «Non abbiamo un accordo di governo con il Pd e non facciamo parte della maggioranza: non a caso ci siamo astenuti sulle dichiarazioni programmatiche del presidente, dimostrando responsabilità e cautela, ma anche la necessità di verificare lo stato delle cose - afferma Pino Gentile - Ncd ha una visione politico-programmatica orientata alla governabilità e sancita dal voto del novembre scorso che ha legittimato la nostra autonomia e che ha dimostrato la nostra credibilità sul territorio. Dalla nuova giunta regionale ci aspettiamo che non ripeta gli errori delle precedenti. Per questo abbiamo chiesto che vi siano selezioni aperte a tutti, che non vi siano figli e figliastri, che la cosa pubblica diventi finalmente tale proprio perché chi governa deve rappresentare tutta la cittadinanza e non solo una parte».

Il passato, non solo recente - sostiene ancora Gentile - ha inchiodato la Regione a forti responsabilità sulla gestione del personale: abbiamo visto, dalle contestazioni del Mef, che sono ancora pendenti, come molti non avessero i requisiti per le funzioni apicali e tanti altri siano divenuti generali effettivi senza aver mai superato un concorso. Mi pare di poter dire che un Consiglio ridotto a 30 unità debba far prevalere queste esigenze su tutto, recuperando la capacità politica delle decisioni e non delegando la bonifica alla magistratura o alla Corte dei conti. La nostra prudenza istituzionale e politica - sottolinea ancora il coordinatore regionale di Ncd - ci porta ad attendere nella speranza che possano registrarsi realmente cambiamenti radicali in questa direzione. Sulle possibilità di costruire un accordo politico con il Pd è necessario ovviamente far maturare i tempi e accertare, nella reciprocità, che si realizzino quelle condizioni programmatiche invocate che non hanno come preminenza poltrone, ma percorsi di differenza nella gestione sapendo che il dato di partecipazione elettorale di novembre è un richiamo per ognuno di noi».