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LA NOTA. Pd in tensione: Guerini offre pace a Oliverio, ma Greco attacca Delrio

LA NOTA. Pd in tensione: Guerini offre pace a Oliverio, ma Greco attacca Delrio

delrio    di RICCARDO TRIPEPI - Nonostante la benedizione arrivata da Guerini in occasione della sua mission elettorale compiuta in Calabria durante gli scorsi giorni, si mantengono agitate le acqua in casa Pd. Il numero due di Renzi ha confermato il sostegno e la fiducia al governatore Mario Oliverio, ma è anche vero che la tensione rimane alta nonostante l’avvicinarsi dell’appuntamento con le urne.

La dice lunga in tal senso, ad esempio, la dura risposta di Orlandino Greco, capogruppo della lista “Oliverio presidente” e megafono del governatore, che ieri si è scagliato contro Delrio. «E' apprezzabile il tentativo del ministro Delrio di difendere l'operato del governo Renzi sulla programmazione politica per il Meridione, purtroppo, per lui e per noi, i dati parlano chiaro: l'occupazione è scesa al 48%. Dati che hanno come logica conseguenza - aggiunge Greco - una riduzione dei consumi: le famiglie residenti al Sud, infatti, spendono poco più del 70% della media nel resto del Paese. Nel Meridione gli investimenti sono crollati il 15 per cento in più rispetto al Nord. E' vero, il 70% dei fondi europei per la programmazione 2014-2020 è destinata al Sud, ma il ministro Delrio omette di dire che proprio per le regioni meridionali è stata ridotta la quota di cofinanziamento del governo nazionale».

Un attacco frontale a colui che ha in mano anche la vigilanza sulla spesa comunitaria delle Regioni. Un ulteriore segnale del fuoco che divampa sotto la cenere democrat in vista del completamento della squadra di governo che Oliverio dovrà portare a compimento nei prossimi giorni. La componente renziana del partito, in particolare, aspetta di capire quali saranno le decisioni del governatore. Oliverio, cercando di sparigliare le carte, ha chiesto ai renziani di indicare una rosa di nomi che, ovviamente, contiene i soliti noti come Salvatore Perugini, Gianluca Callipo, Demetrio Naccari Carlizzi e anche qualche nome di donna non ancora balzato agli onori della cronaca. In questa platea il presidente della giunta sarebbe orientato a preferire Perugini, mettendo nuovamente fuori dai giochi la componente reggina che è ormai sul punto di perdere la pazienza e da tempo ha preso una certa distanza dal modo di operare della giunta e dello stesso segretario regionale Ernesto Magorno.

Già dalla prossima settimana si potrebbero avere delle novità, specie in caso di proposizione del referendum sulla riforma dello Statuto. Il governatore, in questo caso, potrebbe decidere di procedere con la nomina di altri due assessori nei prossimi giorni per completare la squadra nel momento in cui la riforma diventerà effettiva.