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LA NOTA. Cdx, tutti temporeggiatori in attesa del tonfo di Berlusconi

LA NOTA. Cdx, tutti temporeggiatori in attesa del tonfo di Berlusconi

pino galati   di RICCARDO TRIPEPI - Si è ormai capito che le prossime elezioni saranno un punto di non ritorno per il centrodestra. Sia a livello nazionale che calabrese. I sondaggi nelle mani di Berlusconi e dei suoi non sono per nulla incoraggianti, tanto che è ormai partito il lavoro di ricostruzione che certo sarà condizionato dalle proporzioni della sconfitta.

Il Cavaliere vuole tornare a costruire una grande coalizione, il nuovo partito repubblicano, sulla scia di quello americano. Il progetto è ancora vago, ma comincia ad essere vagliato con attenzione da tutte le forze politiche. La Lega di Salvini è consapevole di non poter diventare in maniera autonoma forza di governo, ma anche Angelino Alfano e il suo Nuovo Centrodestra sanno che non potranno continuare a stare a lungo all’interno di un governo di centrosinistra. Probabilmente se ne rende conto anche Raffaele Fitto che è sempre più fuori da Forza Italia, ma che non ha certo la forza di poter correre solo con le proprie gambe, come dimostrato dalle difficoltà incontrate nella costituzione dei gruppi parlamentari del nuovo soggetto politico.

Una situazione di impasse che ha creato parecchi imbarazzi e numerose marce indietro anche a livello calabrese. Appena qualche mese fa dentro Forza Italia era partita la caccia alla coordinatrice Jole Santelli. Da tutti i territori (Mancini, Morrone, Foti, Raffa, Pacenza, Caputo) si era levato un coro di protesta per l’entità della sconfitta patita alle ultime regionali e per la complessiva gestione del partito. Anche il vice Pino Galati si era manifestato parecchio critico, tanto da abbracciare in pieno le posizioni di Fitto.

Poi, piano piano, con il crescere del nuovo progetto berlusconiano (i rapporti della Santelli con Berlusconi sono sempre ottimi) tutte le asce di guerra sono tornate sotto terra. Anzi dai comizi elettorali si sono alzati nuovo richiami all’unità e da Lamezia anche Pino Galati è sembrato fare un passo indietro rispetto alle posizioni di rottura di Raffaele Fitto, tanto da stare sul palco insieme a Brunetta per lanciare la volata a Mascaro.

Tutto è rimandato al dopo elezioni. Anche a livello locale. Non si hanno ancora chiare le proporzioni della sconfitta e il percorso reale che Berlusconi avvierà con il mese di giugno. Solo allora, quanto tutto sarà più chiaro, le correnti e i partiti prenderanno le reali posizioni e il centrodestra, con una pelle rinnovata, proverà a tornare forza di governo.