Direttore: Aldo Varano    

LA NOTA. Un altro rinvio per la Giunta Oliverio. A luglio (referendum permettendo)

LA NOTA. Un altro rinvio per la Giunta Oliverio. A luglio (referendum permettendo)

Scalzo   di RICCARDO TRIPEPI

- Si allungano ancora i tempi per il completamento della giunta di Mario Oliverio. Innanzitutto ci sono da attendere i tempi tecnici per la proposizione del referendum. Il centrodestra è al lavoro per capire se potrà dare seguito all’annuncio fatto ad inizio settimana da Jole Santelli. Fino al due luglio, insomma, il centrosinistra aspetterà per capire quali sono le reali intenzioni dell’opposizione.

Ma il lasso di tempo potrebbe essere ben accolto in casa democrat, considerati gli esiti del vertice tra il presidente del Consiglio regionale Tonino Scalzo e il vice segretario nazionale del partito Lorenzo Guerini che ha avuto luogo ieri a Roma. La lista degli assessori con cui Scalzo si è presentato nella Capitale, dopo aver avviato le consultazioni così come gli aveva chiesto il vertice nazionale del partito, è troppo ampia e va sfoltita.

Roma non si è presa la responsabilità di decidere di imperio, almeno per il momento, e si prevedono ore difficili in Calabria per tutti i big di corrente interessati alla vicenda. Anche perché il timore più grande dei renziani, soprattutto di quelli reggini, è che alla fine sia Oliverio stesso ad effettuare la scelta.

Al momento, nella lista in possesso del presidente Scalzo, continua a mancare l’indicazione della donna. Tra i papabili solo uomini. I nomi sono i soliti, si tratta di Demetrio Naccari Carlizzi, Salvatore Perugini, Gianluca Callipo, Domenico Pappaterra, Domenico Bevacqua e Peppino Vallone. Il derby, lo si è capito da un pezzo, è Reggio-Cosenza con Perugini e Naccari avanti su tutti. Dovesse essere Naccari a spuntarla, sarebbe Cosenza ad indicare una donna. L’onere spetterebbe, invece, a Reggio nel caso che fosse Perugini a diventare assessore.

La novità di giornata è che all’elenco si è aggiunto un nome nuovo che è quello del reggino Domenico Battaglia, avversario di Falcomatà alle primarie per la scelta del candidato sindaco, che fu ad un passo dal rompere con il Pd. La rottura fu evitata proprio da Guerini e Battaglia spera che le promesse fatte all’epoca possano trasformarsi in realtà.

In casa bersaniana i giochi sarebbero fatti con l’indicazione di Maria Francesca Corigliano, prima dei non eletti della Oliverio presidente e già assessore alla cultura alla Provincia quando era guidata dall’attuale governatore. L’ultimo tassello dovrebbe andare al crotonese Francesco Sulla, già segretario questore di minoranza nella passata legislatura, passato con i bersaniani di Oliverio all’epoca delle primarie.

Un clima di incertezza generale che sta innervosendo il Governatore che avrebbe già voluto chiudere la partita. Il ritardo con il quale si sta procedendo alla formazione dell’esecutivo è ormai mastodontico e già balzato agli onori della cronaca nazionale. Andare oltre i primi giorni di luglio sarebbe una vera iattura per il centrosinistra e per la stessa credibilità del governo. Anche per questo la Santelli ha dato mandato ai suoi capigruppo a palazzo Campanella di verificare con attenzione costi e modalità tecniche di un referendum che potrebbe rappresentare, se si dovesse tenere, un altro e formidabile colpo da assestare ad un centrosinistra in palese difficoltà.