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LA GIORNATA. Dal Cdx buone notizia per Oliverio: il referendum sembra saltato

LA GIORNATA. Dal Cdx buone notizia per Oliverio: il referendum sembra saltato

graziano    rictrip

- Ore frenetiche lungo l’asse Roma-Calabria.

Il presidente Oliverio e il segretario Magorno sono nella Capitale e hanno avviato una serie di incontri con i maggiorenti del partito. Oggi, con tutta probabilità, dovrebbe esserci una riunione allargata ad altri esponenti calabresi e che vedrà la partecipazione di Guerini e Lotti.

Le posizioni ormai sono definite. Roma insiste per un rinnovamento totale della giunta e per forti segnali di discontinuità. Il che vorrebbe dire assessori tutti esterni e lontani da beghe politiche. L’idea non dispiace a Mario Oliverio, ma incontra una serie di ostacoli.

Il primo: le posizioni di Guccione e del presidente del Consiglio Antonio Scalzo. Entrambi non vorrebbero cedere il passo, ma per aprire ad un vero rinnovamento dovranno farlo.

Il secondo problema è quello relativo agli aspiranti assessori che quasi si sentivano in sella prima dell’esplodere di “Rimborsopoli”.

Il terzo è legato alle divisioni dei renziani calabresi che, fino ad oggi, non hanno trovato soluzioni. Magorno e la dirigenza nazionale, per evitare il peggio, hanno stoppato i due appuntamenti contrapposti dei renziani (Lamezia e Luzzi) e rimandato tutto a domenica prossima a Lamezia.

Ed allora si dovrà aspettare l’esito delle prossime giornate romane per capire come Oliverio e Magorno riusciranno a venirne fuori.

Le uniche buone notizie per Oliverio arrivano dal centrodestra. Le divisioni dei forzisti, infatti, sembrano ormai irreversibile e destinate a far saltare il referendum sulla riforma dello Statuto regionale. La coordinatrice regionale degli azzurri Jole Santelli è al lavoro per tentare di ricucire, ma le posizioni di Ennio Morrone e Giuseppe Graziano sembrano essere immodificabili. Il termine per la presentazione della richiesta è sabato prossimo ed è probabile che fino all’ultimo istante utile si provi a ricompattare le truppe. Le possibilità di riuscita, però, sono ridotte al lumicino. Senza referendum la riforma statutaria diventerebbe entrerebbe in vigore e già da lunedì, così come annunciato, Oliverio potrebbe annunciare la sua giunta secondo le regole previste dalla riforma che non prevedono limiti al numero di assessori esterni. (rictrip)