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GIUNTA. Oliverio ha il nuovo Statuto. Fine degli alibi. Lunedì gli assessori?

GIUNTA. Oliverio ha il nuovo Statuto. Fine degli alibi. Lunedì gli assessori?

lotti e guerini   rictrip

- Non ci sono più scuse. Mario Oliverio non ha più ostacoli davanti a sé e potrà varare la sua giunta domani, così come ha annunciato più voltE dopo l’esplodere dell’inchiesta “Erga Omnes”. I termini per la presentazione del referendum sono scaduti e lo Statuto regionale, così come modificato dal centrosinistra, sarà promulgato. Niente più vincoli per il governatore che potrà comporre la sua squadra come meglio crede e anche pescando tutti gli assessori fuori dal Consiglio e dai luoghi abituali della politica, così come gli hanno chiesto Lotti e Guerini.

Si capisce, dunque, che la giornata di oggi sarà rovente per i democrat di Calabria, e non soltanto per le afose temperature esterne. Sono in calendario una serie praticamente infinita di incontri informali per arrivare alla quadra.

Il nodo della questione è l’entità del rinnovamento. Guerini ha chiesto di fare il massimo mettendo dentro anche la presidenza del Consiglio regionale, attualmente occupata dal renziano Tonino Scalzo. Una questione che è stata sottoposta all’attenzione della segreteria nazionale dall’area bersaniana del partito calabrese: se azzeramento deve essere, lo deve essere per tutti. In buona sostanza Oliverio rinuncerebbe a Guccione, e quest’ultimo al posto di assessore, solo riaprendo i giochi anche sulla presidenza del Consiglio. Se i bersaniani si aspettassero un niet sul punto per fare salvo Guccione non è chiaro. Quello che è certo, invece, è che Magorno e Battaglia hanno convinto Scalzo a rimettere il mandato.

La palla, quindi, anche da questo punto di vista è esclusivamente nei piedi di Oliverio che dovrà decidere il da farsi e non guardarsi più indietro. Da questo momento in poi non saranno più tollerati passi falsi e il governatore non ha più nessun tipo di alibi per giustificare ritardi o inefficienze.

Il governatore sta provando a mettere su una squadra di livello, ma l’impresa non è per nulla semplice. Attende risposte, ma al momento occupare lo scranno di assessore in Calabria non è obiettivo molto ambito. Per cui, con buone probabilità, Oliverio dovrà fare il pane con la farina a disposizione e, dunque, in mezzo agli esterni potrebbe esserci spazio per profili più politici, come Maria Francesca Corigliano o Gianni Speranza. Dando per scontata la presenza del professore Viscomi, non sono poche le caselle ancora da occupare e sulle quali Roma dovrà dare il via libera.

Per quel che riguarda il Consiglio regionale, invece, il sostituto di Scalzo dovrebbe essere un reggino e, a tal proposito, si guarda con attenzione a Mimmetto Battaglia. Ma una suggestione si è fatta viva nelle ultime ore e riguarda la possibilità di indicare una donna alla guida dell’assemblea e cioè l’unica quota rosa in aula: Flora Sculco. Anche questa ipotesi che dovrà essere vagliata nelle prossime ore. Un clima di incertezza totale che ha già fatto pensare a molti che Oliverio forse potrebbe anche prendersi 24 ore in più per far quadrare il cerchio.