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CDX. Flop referendum, Tallini e Orsomarso chiedono la testa del coordinamento di Fi

CDX. Flop referendum, Tallini e Orsomarso chiedono la testa del coordinamento di Fi

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- Ad appena 24 ore dal flop dell’iniziativa referendaria sponsorizzata dal centrodestra, le polemiche sono già feroci. A mettere benzina sul fuoco, dopo la presa di posizione di Wanda Ferro, sono i consiglieri regionali del Misto Mimmo Tallini e Fausto Orsomarso.

I due hanno tentato fino all’ultimo istante utile di portare a casa il risultato e condannare Oliverio ad attendere altri lunghi mesi prima di poter varare la giunta. Tallini ha più volte proposto di presentare agli uffici competenti di palazzo Campanella il documento che, qualche tempo addietro, era stato firmato dagli 8 consiglieri regionali di Fi, Misto e Casa delle Libertà. Sotto quel testo c’erano anche le sottoscrizioni dei due “traditori” Ennio Morrone e Giuseppe Graziano. Orsomarso si era addirittura spinto oltre, una volta che le due defezioni erano state considerate ufficiali: aveva rivolto un appello al Nuovo centrodestra per tentare di aggirare l’ostacolo, ricevendo però una risposta negativa.

La strategia dei due, oltre a voler centrare l’obiettivo del referendum, è stata chiaramente anche quella di individuare i precisi responsabili del suo fallimento. Come confermato dalla dura nota che i due hanno diffuso nella giornata di ieri (e pubblichiamo integralmente in altra parte del giornale, ndr)  in cui si sostiene che l’operazione è stata in realtà un soccorso al Csx di Oliverio, ha “balcanizzato” il Cdx ed ha cancellato la rivincita elettorale strappata dal Cdx a Lamezia, Vibo e Gioia Tauro. “Un capolavoro politico – infieriscono Tallini e Orsomarso - di cui andare davvero fieri e che i ‘principali attori’ dell’operazione (l'intero ufficio di coordinamento di Forza Italia) avrebbero il dovere di spiegare al nostro elettorato».

Si ipotizzano, dunque, anche inciuci con il centrosinistra, non soltanto da parte dei cugini di Ncd, ma anche da parte di Morrone e Graziano. Non solo. Sul banco degli imputati finisce anche il coordinamento regionale di Fi e, dunque, anche Jole Santelli alla quale Tallini aveva già chiesto una verifica politica in caso di fallimento dell’iniziativa referendaria.

E, poi, la stoccata finale che sembra aprire davvero la fase di rifondazione dello schieramento di centrodestra. «Quel che oggi ci viene consegnato è un centrodestra subalterno, debole e frastagliato, che vince per gli errori della sinistra negli appuntamenti amministrativi, ma che senza una rinnovata guida e coesione non ha e non potrà avere futuro politico».