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LA NOTA. La guerra Scura-Oliverio e il blocco della sanità

LA NOTA. La guerra Scura-Oliverio e il blocco della sanità

scura e oliverio      Rictrip

- La sanità calabrese è nel caos. Il che non può certo considerarsi una novità, ma adesso la contrapposizione tra il commissario ad acta per il piano di rientro Massimo Scura e il governatore Mario Oliverio ha raggiunto livelli massimi, con evidenti ripercussioni sulla gestione complessiva del sistema.

I due non si sono mai presi. Del resto Oliverio ha vissuto l’arrivo del commissario come un’inaccettabile imposizione da parte di Roma. Fino a questa legislatura, infatti, il governatore della Calabria era stato anche il commissario per l’attuazione del piano di rientro. Poi sul finire del 2014 la modifica legislativa che impedisce la sovrapposizione delle due figure. Oliverio, illuso da Magorno e da Renzi, ha sperato che ci potesse essere una deroga per lui, ma così non è stato. Le proposte emendative alla legge di stabilità presentate dalla deputazione calabrese sono state impietosamente bocciate. E Roma ha deciso di inviare un emissario renziano a vigilare sulla sanità.

I risultati della contrapposizione sono sotto gli occhi di tutti: il sistema è praticamente bloccato e ogni decisione impiega il triplo del tempo per essere presa. Non c’è accordo sul budget per le cliniche private, ma neanche sulle modalità con cui procedere alle assunzioni. Scaffidi, dal canto suo, ci ha messo il carico da 90 con un voluminoso dossier sulle presunte illegittimità commesse da Scura e dal vice, alfaniano, Urbani.

Neanche l’azzeramento della giunta e la nuova apertura di dialogo tra il governatore e i big renziani Guerini e Lotti sembra aver centrato l’obiettivo di rasserenare il clima. Anzi. Dopo aver varato il nuovo esecutivo, che ancora deve formalmente entrare nel pieno delle proprie funzioni, Oliverio sembra aver ripreso la strada di prima. Il che non avrebbe logica: perché assecondare Roma sulla giunta e poi riaprire le ostilità? Più facile che il presidente della giunta, contando sull’apporto dei suoi, abbia deciso di accerchiare Scura per sperare di poter arrivare al suo allontanamento dalla Calabria.