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LSU-LPU. E la Calabria corregge il governo Renzi

LSU-LPU. E la Calabria corregge il governo Renzi

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   Hanno dovuto mettere a ferro e fuoco la Calabria, così come ha sottolineato durante il Consiglio regionale di ieri l’ex assessore al Lavoro Carlo Guccione, ma alla fine sono riusciti in quella che appariva un’impresa disperata.

I lavoratori calabresi Lsu-Lpu hanno imposto al governo nazionale di approvare un emendamento che sblocca i 38 milioni di euro già stanziati dalla Regione per la prosecuzione della loro contrattualizzazione, ma che erano stati improvvidamente bloccati in Commissione “Bilancio”, pare per una banale dimenticanza. Ieri al Senato la positiva sorpresa, nel corso del dibattito su una legge in materia di enti locali è stato inserita la postilla che fa tirare un sospiro a circa cinquemila famiglie calabresi. Anche in questo caso si è registrata unità di intenti tra Pd e Ncd, che in concomitanza votavano a favore di Nicola Irto in Consiglio regionale.

Non ha nascosto la propria soddisfazione Mario Oliverio. «Ringrazio il sottosegretario Baretta, il senatore Minniti, la senatrice Lo Moro ed i parlamentari calabresi che, in queste ore, hanno consentito, con il loro contributo attivo a correggere un errore procedurale che, se non corretto, avrebbe determinato una situazione grave per migliaia di famiglie, per centinaia di uomini, per l’intera Calabria. Importante, in queste ore, - ha proseguito il governatore - è stata l’unità dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali che hanno saputo far sentire la propria voce con determinazione e compostezza, evitando derive degenerative. La Calabria vuole proporsi come risorsa per il Paese. Il nostro impegno va decisamente in questa direzione. Per questo è necessaria una forte spinta democratica in direzione del processo di cambiamento che deve avere al centro il lavoro, la dignità delle persone, la crescita economica e sociale. In questa direzione, ci spenderemo con tutte le nostre energie».

A fargli il controcanto il senatore Tonino Gentile. «Finalmente una bella notizia per la Calabria e per i lavoratori Lsu-Lpu. Il governo ha deciso di risolvere una pesante ingiustizia che gravava su questi lavoratori decidendo di inserire nel maxi-emendamento il provvedimento che li stabilizzerà. Di questo mi preme ringraziare il governo, il ministro Alfano e il premier Renzi che hanno così risolto un problema per tante persone e tante famiglie. Ma non posso non ringraziare per il fattivo interessamento anche il sottosegretario Minniti che, da vero calabrese, ha preso a cuore la vicenda. Infine ringrazio di cuore la nostra relatrice in Commissione Bilancio, la senatrice Federica Chiavaroli, che tanto si è battuta per presentare tale provvedimento con urgenza e tempestività».

Scontata la soddisfazione di Cgil, Cisl e Uil che hanno visto premiata l’azione di lotta intrapresa. «Grazie alla forte mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl e Uil e delle rispettive federazioni di categoria, il governo ha inserito l’emendamento che autorizza l’uso e le deroghe necessarie al finanziamento regionale di lsu e lpu che consente il prosieguo della loro contrattualizzazione. Una lunga fase di lotte e di mobilitazioni si conclude così con un impegno preciso del governo, rispetto al quale continueremo comunque a vigilare e a tenere alta l’attenzione fino a votazione avvenuta. Va riconosciuta ed apprezzata la sensibilità dimostrata su questa importante vertenza dal presidente della Regione Oliverio, dall'assessore al Lavoro Roccisano e dalla deputazione parlamentare calabrese che si è resa parte attiva. I presidi previsti per la giornata di domani sono sospesi – l’annuncio dei sindacati - ma siamo comunque pronti a riprendere la mobilitazione nel caso si verificassero nuove spiacevoli sorprese». 

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