Direttore: Aldo Varano    

LA NOTA. Il Pd calabrese si prepara all’incontro romano sul Sud

LA NOTA. Il Pd calabrese si prepara all’incontro romano sul Sud

mario oliverio    di RICCARDO TRIPEPI -

Si preparano i big calabresi del Pd ad affrontare la direzione nazionale del partito che Renzi ha convocato per domani a Roma per trattare l’emergenza Sud. Dopo i dati diffusi dalla Svimez negli scorsi giorni, si è capito che il collasso del Meridione è sempre più vicino e che il tempo degli annunci dovrà essere definitivamente chiuso.

La maggioranza al governo della Regione ha provato a fare il punto della situazione durante l’ultima riunione di Catanzaro. Un incontro voluto da Oliverio, subito dopo l’elezione di Nicola Irto a presidente del Consiglio regionale, per dare un segnale di compattezza e preparare l’agenda futura. Il tentativo sarebbe pure riuscito se non fosse che due assenti all’incontro si sono fatti notare. Si tratta dell’ex assessore al Lavoro Carlo Guccione e del consigliere di Sel Giovanni Nucera. Il primo non ha proprio digerito la decisione di essere messo da parte. Specie dopo che il Tribunale di Reggio Calabria ha disposto il dissequestro dei beni, alleggerendo ancora la posizione del consigliere cosentino che già in precedenza pareva marginale. Guccione, del resto, non ha risparmiato critiche alla gestione regionale sotto forma di suggerimenti per l’agenda futura, a partire dalla rivisitazione degli enti strumentali.

Nucera, dal canto, suo non ha mai fatto mistero di non gradire i metodi scelti dal Pd per gestire i processi decisionali e il mancato coinvolgimento dei partiti minori nei momenti delle scelte, che la loro esclusione da ogni forma di rappresentanza.

Sotto l’unità di facciata, insomma, continuano a covare i malumori di un centrosinistra che non pare attraversare un momento di grande salute.

In ogni caso Oliverio e Irto hanno ricevuto un ampio mandato per porre con forza la questione della Calabria, la più povera tra le regioni povere del Sud. L’idea di fondo che il Pd ha partorito e che sarà messa sul tavolo del premier in occasione della direzione di domani o immediatamente dopo, è quella di convocare nella nostra Regione gli Stati generali del Meridione. Anche questo un segnale per tentare di attrarre sul nostro martoriato territorio l’attenzione del governo nazionale, unico soggetto in grado di garantire una prospettiva di sviluppo e di rilancio dell’economia.

Naturalmente ci saranno poi le richieste esplicite in ordine ad interventi strutturali, ai trasporti, al completamento dell’A3 e il rilancio del porto di Gioia Tauro. Non è escluso, poi, che il presidente della giunta provi ad avviare il dibattito in ordine alla sanità.

Con il commissario ad acta per il piano di rientro Massimo Scura non c’è mai stata intesa, ma adesso i rapporti sembrano essere arrivati al punto di non ritorno. Forte del sostegno dei medici dell’Annunziata che hanno scritto una drammatica lettera di denuncia, il governatore ha chiesto a Scura una rapida inversione di tendenza. Altrimenti, dice Oliverio, si rivolgerà al governo per tentare di ottenere quello che il Commissario non concede. Segnale di una certa inversione di tendenza nei rapporti con Roma, considerato che appena qualche settimana fa era stato deciso il prolungamento fino al 2018 della gestione commissariale.