Direttore: Aldo Varano    

LA NOTA. E’ sempre conflitto tra Oliverio e Scura

LA NOTA. E’ sempre conflitto tra Oliverio e Scura

scura-oliverio   di RICCARDO TRIPEPI -

Sono sempre più ai ferri corti il governatore Mario Oliverio e il commissario ad acta per il piano di rientro dal debito sanitario Massimo Scura. Ultimo elemento di scontro il vertice ristretto che in questi giorni si sarebbe dovuto svolgere tra i due, il segretario Ernesto Magorno, il presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, il capogruppo Sebi Romeo e il riferimento calabrese di Renzi Marco Minniti.

Il vertice che il partito stava cercando di preparare in sordina è inopinatamente finito sugli organi di stampa con il risultato finale di essere saltato, così come forse Oliverio stesso voleva.

Ieri il presidente della giunta è stato lapidario nel commentare l'accaduto: "Non so chi abbia messo in circolazione questa bufala, ma non c'era nessun incontro programmato con il Commissario alla Sanita' Scura - ha detto a chiare lettere Mario Oliverio ieri a Cosenza Nè so nulla di incontri con Minniti e Magorno, che non hanno certo intenzione di travalicare funzioni e competenze - ha detto Oliverio - perche' sono persone che hanno una cultura delle istituzioni e grande rispetto per le istituzioni".

Chiaro il messaggio del presidente della giunta: basta interferenze sulla sanità e stopo ai tentativi di accerchiamento messi in atto praticamente fin dal momento dell'insediamento di Massimo Scura.

Come si ricorderà, fino all'ultimo, il presidente Oliverio aveva sperato di poter ricoprire l'incarico di commissario ad acta, così come era stato per i suoi predecessori. Poi le modifiche legislative inserite dal governo Renzi nel corpo dell'ultima legge di stabilità hanno decretato l'incompatibilità tra la figura del presidente della giunta e quella di commissario per il piano di rientro. Nè sono serviti a niente i successivi tentativi di Oliverio e dei suoi di ottenere deroghe attraverso interpretazioni della legge e la presentazione di emendamenti. Il risultato finale non è cambiato e il premier Renzi ha deciso di inviare il suo luogotente in Calabria per commissariare il comparto. Non solo. Da ultimo è trapelata da palazzo Chigi l'intenzione di prorogare la gestione commisariale per altri tre anni.

Davanti a questo scenario Oliverio ha deciso di vender cara la pelle e di cercare di salvare il salvabile, rimandando la trattiva a tempi migliori. I disaccordi con il commissario sono assai gravi e profondi proprio mentre sono in discussione provvedimenti assai delicati. Dalle assunzioni all'accreditamento delle cliniche private non c'è unità di vedute tra il governatore il commissario, tanto che Oliverio negli scorsi giorni aveva perfino annunciato che, senza una decisa inversione di tendenza, avrebbe proceduto con un rapporto al governo nazionale. L'organo che ha deciso di inviare Scura in Calabria. Il corto circuito interno ai democrat di Calabria, insomma, è totale e con buone probabilità sarà sempre Roma a dover cercare di sbrogliare l'intricata matassa.

Magari procedendo alla riconvocazione di un vertice per il quale i tempi non erano evidentemente maturi in questa fase.