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CONSIGLIO. Scontro tra Oliverio e Guccione. Ma l'aula approva i fondi UE 2014-2020

CONSIGLIO. Scontro tra Oliverio e Guccione. Ma l'aula approva i fondi UE 2014-2020

guccione-oliverio   di RICCARDO TRIPEPI -

Lo scontro interno alla maggioranza di centrosinistra si è mostrato in tutta la sua evidenza durante la seduta del Consiglio regionale che ieri è stato chiamato ad approvare la programmazione della spesa comunitaria per il periodo 2014-2020.

Carlo Guccione, ex assessore al Lavoro della prima giunta Oliverio, si è presentato determinato in aula e pronto a scatenare il caos nel suo partito. Guccione ha parlato di una vera e propria mortificazione delle funzioni del Consiglio da parte della giunta che, a suo dire, avrebbe già caricato sulla piattaforma informatica il nuovo Por Calabria, "tanto che questa seduta è del tutto inutile". La giunta avrebbe accentrato nuovamente tutte le funzioni di governo con il risultato di fare un pessimo lavoro: "la programmazione - ha spiegato Guccione all'aula - è praticamente uguale a quella della precedente amministrazione di centrodestra".

Un avvio di seduta al fulmicotone che ha scatenato forti ilarità tra i banchi della minoranza con Orsomarso, Tallini, Nicolò e Salerno felicissimi di puntare l'indice contro l'inadeguatezza della maggioranza a governare la Regione. Ma ha anche provocato diverse perplessità tra i consiglieri di maggioranza più critici nei confronti dell'operato del governatore. Flora Sculco di Calabria in Rete, ad esempio, pur annunciando il proprio voto favorevole ha chiesto lumi in ordine alla questione sollevata da Guccione.

La risposta del governatore Oliverio al suo ex braccio destro è arrivata alla fine della riunione di Consiglio, insieme alle conclusione del dibattito sugli investimenti comunitari.

Il governatore, alzando di parecchio i decibel del suo discorso, ha scelto lo scontro frontale. "Nella politica è fondamentale anche scegliere i tempi della polemica e della critica altrimenti si rischia di scadere nel politicantismo" ha tuonato il presidente della giunta rivolgendo lo sguardo agli scranni in cui era alloggiato Guccione. "Sul documento di programmazione che stiamo discutendo le critiche di Guccione sono fuori luogo. Lo ha approvato la giunta di cui lo stesso ha fatto parte e al cui lavoro ha dato un grande contributo. Come può cambiare opinione in meno di 40 giorni, compresa la pausa estiva?".

Per quel che attiene le modalità di approvazione del Por, il governatore ha smentito categoricamente le affermazioni di Guccione. "Smentisco che il programma sia stato caricato sulla piattaforma e inviato alla Commissione. Il piano che stiamo approvando sarà caricato per la valutazione della Commissione nelle prossime ore ed entro il 4 settembre. Fino ad oggi abbiamo caricato soltanto una bozza sulla quale è stata avviata una intensa discussione con la Commissione. Entro il 4 settembre sarà caricato invece il programma approvato a su quello si aprirà il confronto formale con la Commissione per arrivare alla definitiva stesura. Abbiamo chiesto perfino - ha concluso Oliverio - che ci fosse una riunione della Commissione prima di quella del Consiglio per metter a punto gli ultimi dettagli".

Guccione non è sembrato per nulla persuaso dalla spiegazione del governatore, ma ha continuato il suo forcing presentando un ordine del giorno per destinare 500mila euro allo studio di fattibilità sulla mobilità a Reggio Calabria. Emendamento che sarà ripresentato dai capigruppo di tutti i partiti e approvato all'unanimità. Il rifiuto sull’inserimento dell’emendamento ha poi provocato l'abbandono dell'aula da parte di Guccione che ha minacciato di rendere pubbliche le mail sull'inserimento del Por sulla piattaforma informatica.