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LA NOTA. E per la Santelli scende in campo Berlusconi

LA NOTA. E per la Santelli scende in campo Berlusconi

Santelli-e-Berlusconi   di RICCARDO TRIPEPI –

Stavolta si è dovuto scomodare il Cavaliere in persona per togliere le castagne dal fuoco a Jole Santelli. Dopo la dura presa di posizione dei consiglieri regionali Alessandro Nicolò, Ennio Morrone, Nazzareno Salerno e Giuseppe Graziano che avevano chiesto le dimissioni della coordinatrice regionale, è stata una domenica di autentica passione per gli azzurri. Fin dalla mattina i take di agenzia si sono ripetuti senza sosta con i più fidati uomini della Santelli nel partito a difendere la posizione della coordinatrice.

Tallini, Occhiuto, Ferro, Caridi e alcuni rappresentanti dei giovani del partito e del coordinamento si sono stretti attorno alla pasionaria azzurra e hanno criticato il tentativo di spaccare il partito, almeno così è stato interpretata la presa di posizione dei consiglieri regionali che avevano chiesto un cambio nella gestione del partito. Assai più critica, invece, la posizione dell’altro vice coordinatore Nino Foti che ha chiesto un’assunzione di responsabilità a tutti e sottolineato, ancora una volta, lo stato di crisi in cui versa il partito e l’assoluta mancanza di dibattito nelle sedi preposte, così come qualche giorno fa aveva fatto il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa. Invitando ad avviare un dibattito franco e senza ipocrisie.

Insomma nulla di nuovo nel cielo azzurro fino al tardo pomeriggio. Il partito si mantiene evidentemente lacerato su tutti i territori e le reazioni all’attacco frontale portato alla coordinatrice hanno rispettato le consegne delle rispettive fazioni e dei posizionamenti territoriali.

Da qui la necessità di evitare l’implosione. Il grido di aiuto della Santelli è arrivato sul tavolo di Silvio Berlusconi che si è subito prodigato per una delle parlamentari che più gli sono vicine e che lui stesso ha voluto alla guida del partito calabrese. Una presa di posizione del leader storico che, almeno per il momento, blinda la posizione di Jole Santelli e stoppa la fuga in avanti dei consiglieri regionali.

«In un momento così delicato per il paese, in cui Forza Italia è impegnata a rilanciarsi per tornare nuovamente alla guida dell'Italia, credo che non si debbano creare all'interno del nostro movimento delle contrapposizioni negative. Forza Italia in Calabria, con il coordinamento di Jole Santelli, ha ottenuto ottimi risultati, ha costruito una solida collaborazione con gli alleati del centrodestra e ha dato possibilità di partecipazione a molti giovani. Confermo quindi la mia fiducia in Jole Santelli e invito tutti i nostri azzurri a collaborare con lei e a garantirle tutto il supporto possibile».

La coordinatrice, insomma, esce dall’angolo con l’aiuto arrivato da palazzo Grazioli, ma sarebbe illusorio e miope far finta che in Fi le cose si possano considerare risolte. Sui territori provinciali il malessere è crescente e le nomine dei coordinamenti provinciali (anche quelle che dovranno farsi e di cui si discute) non piacciono a molti. Più in generale rimane da rivedere la gestione complessiva del partito che ha portato all’esclusioni di molti big dalla vita del partito e la fuoriuscita di altri, così come avvenuto con Pino Galati e il suo gruppo di Catanzaro. La Santelli farebbe bene a sfruttare la rinnovata fiducia arrivata dal Cavaliere per provare a ricompattare le truppe e risalire nei consensi. Usare le dichiarazioni del Cavaliere come una clava, invece, potrebbe determinare ulteriori lacerazioni che il partito non pare in grado di poter sopportare.