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FI. Da Vibo rottura della tregua e attacco alla Santelli

FI. Da Vibo rottura della tregua e attacco alla Santelli

jole-santelli   di RICCARDO TRIPEPI

- Si interrompe lo strano silenzio che ha avvolto Forza Italia dopo la richiesta di commissariamento del partito avanzata dai consiglieri regionali Morrone, Nicolò, Salerno e Graziano. Richiesta che era stata “stroncata” dall’intervento diretto del presidente Berlusconi che aveva riconfermato la fiducia alla coordinatrice regionale Jole Santelli. A gettare nuova benzina sul fuoco è stato l’ex coordinatore provinciale del partito di Vibo Valerio Grillo che torna ad avanzare dubbi sull’autenticità del comunicato con cui era stata veicolata la volontà del Cavaliere.

«Abbiamo invano aspettato chiarimenti da parte della coordinatrice regionale dopo i dubbi di autenticità che avevamo espresso sul comunicato del presidente Berlusconi: non c’è stato però nessun intervento e, anzi, si è preferito proseguire come se nulla fosse accaduto. In tal modo, è stata indirettamente confermata la veridicità delle nostre fonti».

Non solo, l’esponente forzista ricorda anche che a tutt’oggi «non è stata fatta luce sul perché è stato sostituito il coordinatore provinciale di Vibo Valentia, che aveva brillantemente operato, con un consigliere regionale nemmeno iscritto al gruppo di Fi, non è stato convocato alcun coordinamento regionale, non c’è stato nessun incontro per spiegare i motivi di scelte sempre più incomprensibili. Al contrario, si è continuato ad agire secondo un metodo che crea incomprensioni e che nasce nel chiuso delle stanze».

In realtà le questioni poste da Grillo hanno tenuto banco all’interno di Fi per diverse giornate. Ma è stato chiaro a tutti che se pure il comunicato non era firmato da Berlusconi in persona, il Cavaliere aveva dato il via libera alla sua diramazione per bloccare la crisi azzurra in Calabria e per proteggere Jole Santelli con cui continua ad avere un rapporto privilegiato. Circostanza confermata anche dal fatto che da Roma si sta provando a teleguidare una mediazione che possa ripristinare le condizioni minime di dialogo all’interno del partito.

Era previsto per lunedì prossimo un incontro a Roma tra i consiglieri regionali ribelli e la coordinatrice regionale Santelli alla presenza del responsabile nazionale per l’organizzazione del partito Gregorio Fontana. La convocazione del Consiglio regionale per la giornata di martedì, però, ha suggerito un rinvio dell’incontro di qualche tempo. Magari subito dopo feste. Ma sia la Santelli che il capogruppo Nicolò sono stati contattati per provare una mediazione che levi dall’imbarazzo anche il gruppo dirigente nazionale che comincia a mal sopportare le bizze dei calabresi.