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LA NOTA. Nomine in Consiglio: Irto ci prova ma l’accordo non c’è

LA NOTA. Nomine in Consiglio: Irto ci prova ma l’accordo non c’è

consiglio   di RICCARDO TRIPEPI

- Niente da fare. Le nomine di competenza del Consiglio regionale non si faranno in Aula neanche oggi. L’accordo in maggioranza è lontano e si dovrà attendere ancora per conoscere i nomi dei rappresentanti di palazzo Campanella in Fincalabra e Sogas, il presidente del Corecom, i nuovi Garanti per l’Infanzia e la Salute, solo per citare alcune delle più significative caselle del lungo elenco all’ordine del giorno.

Niente di nuovo sotto il sole, verrebbe da dire. Le nomine di competenza del Consiglio, per antica prassi, non si fanno mai in Aula. L’elenco viene messo all’ordine del giorno e si procede di rinvio in rinvio fino a quando si arriva all’utilizzo dei poteri sostitutivi del presidente del Consiglio che agisce di concerto con l’Ufficio di presidenza. Stavolta, però, Nicola Irto ha provato ad agire in maniera diversa, chiedendo al Pd di cambiare passo anche da questo punto di vista e di procedere alle nomine in Aula. Si è capito fin da subito, tuttavia, che l’accordo in maggioranza e fra i democrat era quasi impossibile. Si è così optato per una soluzione di compromesso: procedere ad alcune nomine durante la seduta di Consiglio regionale e ad altre in separata sede. Si erano individuate per il dibattito in Aula le nomine in seno al Corecom e quelle dei due Garanti. Ma neanche su questo punto si è riusciti a trovare un accordo di massima. Sganciare queste tre dal resto si è rivelato molto più faticoso di quanto originariamente previsto e, dunque, salvo sconvolgimenti dell’ultima ora, tutte le nomine saranno ancora rimandate.

L’ultima idea è quella di portare a conclusione l’operazione subito dopo il Consiglio regionale del 28 dicembre, quando in Aula arriverà il Bilancio di previsione per il 2016. Se possibile entro la fine dell’anno si dovrebbe arrivare a fare tutte le nomine di competenza del Consiglio dopo un confronto tra il presidente Irto e i capigruppo. Se non può essere dibattito universale, insomma, ci si accontenta di un confronto meno ampio, ma che comprenda tutte le forze politiche rappresentate in Aula. Per questa via dovrebbe essere premiata la volontà del presidente di non agire in solitudine (anche con le evidenti responsabilità e pressioni da sopportare), ma di condividere il più possibile il percorso. Con la speranza che in sede di Conferenza dei capigruppo si riesca a trovare l’accordo sui nomi che fin qui è mancato.

Sempre all’ordine del giorno della seduta odierna di Consiglio alcune norme in materia di personale (targate Giovanni Nucera) e due proposte di legge che riguardano enti, fondazioni e commissioni regionali. Con una si prevedere la loro riorganizzazione, mentre con l’altra si prorogano i termini per la procedura di liquidazioni degli enti commissariati e si disegnano i percorsi per eliminarle definitivamente.

Non ci saranno, invece, le linee guida sul piano regionale dei rifiuti, che pure hanno ricevuto l’ok (non senza polemiche) sia dalla Commissione “Ambiente”, che da quella “Bilancio”. Contestata, in particolare, la proroga dello stato di emergenza fino al 2017, per consentire all’Amministrazione regionale di continuare a conferire rifiuti nelle discariche private. Anche delle linee guida si discuterà il 28, nella seduta di bilancio.

Attesa invece per l’informativa di Mario Oliverio sull’avanzamento del “Patto per la Calabria” che aprirà i lavori di oggi.