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Gentile, D'Ascola, Dorina Bianchi e Scopelliti: i calabresi per Renzi

Gentile, D'Ascola, Dorina Bianchi e Scopelliti: i calabresi per Renzi

scopelliti e il pm lombardo   di RICCARDO TRIPEPI

- Adesso c’è anche una data. Il rimpasto del governo Renzi di cui si parla ormai da diversi mesi potrebbe avere luogo dopo il voto finale sulle riforme istituzionale. La solita strategia del premier per tenere tutti sotto scopa e garantirsi la piena fedeltà degli alleati soprattutto al Senato, dove la maggioranza è meno tranquilla che alla Camera. E del resto è proprio palazzo Madama la sede delle alchimie politiche degli ultimi tempi che hanno visto crescere la creazione di gruppi autonomi (si pensi ad Ala di Denis Verdini) e le ipotesi delle alleanze. E’ proprio al Senato, inoltre, che gli alfaniani calabresi sperano di poter presto presentare il conto. La fedeltà al governo dei senatori calabresi guidati da Tonino Gentile, mai mancata al governo anche dopo l’abbandono del partito di Giuseppe Scopelliti e degli altri big, adesso andrà ricompensata.

E, quindi, entro la fine del mese è assai probabile che Tonino Gentile possa coronare il sogno di arrivare ad essere sottosegretario. Posto sfuggito qualche tempo fa a causa della bufera scatenata dallo scandalo denominato Oragate e legato alla mancata pubblicazione dell’Ora della Calabria.

Anche per Nico D’Ascola sembrano essere aperte le porte per arrivare alla presidenza della Commissione Giustizia, mentre Dorina Bianchi si potrebbe aggiudicare la poltrona di Ministro per gli Affari Regionali che fu di un’altra calabrese, quella Maria Carmela Lanzetta, adesso al buen ritiro di Monasterace.

E se al quadro si aggiunge la voglia matta di Rosanna Scopelliti di avvicinarsi al Pd, si capisce come l’ipotesi che porta all’evaporazione di Ncd e alla creazione del partito della nazione o comunque a qualcosa che gli somigli molto è sempre più concreta.