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CDX. A Crotone no al simbolo di Fi. E Niet degli Occhiuto che perdono Gentile e Mancini

CDX. A Crotone no al simbolo di Fi. E Niet degli Occhiuto che perdono Gentile e Mancini

occhiuto e i gentile   di RICCARDO TRIPEPI

- Non si può perdere altro tempo. Lo sa perfettamente anche la coordinatrice regionale Jole Santelli che ha rotto gli indugi e ha avviato la macchina organizzativa che dovrà portare il partito alle prossime elezioni amministrative.

A Crotone l’occasione è stata fornita dal convegno organizzato sabato dai giovani del partito che hanno festeggiato il primo anno di attività. Ad officiare la cerimonia, insieme alla coordinatrice, la parte di Forza Italia a lei più vicina: Magialavori, Tallini e Ferro. Buona anche la risposta del pubblico. In sala anche tutta la Fi crotonese più distante dall’attuale gestione del partito, con Piscioneri, Tesoriere e Salvatore Pacenza.

Gli azzurri di Crotone hanno reso pubblica un’intenzione che è nota da un po’ di tempo: rinunciare a correre con il simbolo degli azzurri in modo da convincere alla candidatura un esponente della società civile che ancora rimane assolutamente topo secret. La proposta è stata raccolta dagli esponenti del coordinamento regionale, ma sarà passata ad accurato vaglio nelle prossime giornate. Anche perché da ieri filtrano indiscrezioni romane secondo le quali le scelte definitive sulle candidature saranno fatte da Silvio Berlusconi in persona.

Ma se a Crotone la situazione pare comunque ancora gestibile, le vere gatte da pelare per la Santelli saranno a Cosenza dove la corsa di Mario Occhiuto verso la rielezioni si sta complicando giorno dopo giorno. Da ultimo la nomina di Tonino Gentile nel governo Renzi ha di fatto sancito un’alleanza di fatto sul territorio cosentino fra Tonino e il candidato che sarà scelto da Mario Oliverio, con cui si spera di stringere ancora di più i rapporti alla Regione.

Scontato che anche il gruppo che fa riferimento all’ex assessore regionale al Bilancio Giacomo Mancini sarà distante dal candidato di centrodestra, anche in coerenza rispetto alle posizioni assunte dal gruppo di Denis Verdini.

Il vero guaio, però, è che potrebbe chiamarsi fuori anche un big del calibro di Ennio Morrone, il cui figlio Luca ricopre attualmente il ruolo di presidente del consiglio comunale del capoluogo bruzio. Il presidente della Commissione regionale di Vigilanza ha già fatto sapere a chiare lettere che non accetterà l’idea di correre senza il simbolo di Forza Italia. Un’intenzione che i fratelli Occhiuto hanno manifestato in più di un’occasione.

Dovesse davvero realizzarsi questa ipotesi, Morrone potrebbe decidere di approntare una sua lista civica e vedere se quantomeno a fine della corsa per il figlio Luca possa esserci spazio come vicesindaco, così come già richiesto. Dovesse saltare anche questo accordo gli scenari sarebbero tutti da verificare, ma potrebbero mettere Forza Italia davanti al rischio concreto dell’isolamento. Lo stesso che il partito sta vivendo a livello nazionale, impoverito e messo nell’angolo dalle continue fuoriuscite e dalla crescita di peso che stanno registrando sia gli uomini di Alfano, che quelli di Denis Verdini.