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ELEZIONI. Missione di Guerini in Calabria

ELEZIONI. Missione di Guerini in Calabria

 guerini    di RICCARDO TRIPEPI

- Non mancheranno di certo i nodi da affrontare al segretario nazionale del Pd Lorenzo Guerini che lunedì prossimo sarà in provincia di Cosenza, così come annunciato da Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli. Intensa l’agenda di giornata per il vice segretario che incontrerà il gruppo dirigente del Pd nel primo pomeriggio presso la sede della federazione provinciale di Cosenza per discutere delle elezioni di Cosenza alla presenza dei parlamentari, dei consiglieri regionali, dei consiglieri provinciali, dei segretari di circolo cittadini, del candidato Lucio Presta e dei rappresentanti della coalizione.

Una sorta di investitura per il manager delle dive che Renzi ha fortemente voluto come candidato unico per il Comune bruzio, nonostante i mal di pancia interni che ha provocato la scelta di non svolgere le primarie.

Una decisione che non è proprio andata giù ad Enzo Paolini e al Pse che fino all’ultimo hanno sperato in un ripensamento dei vertici, immaginando di potersi misurare alle consultazioni interne. Invece anche l’ultimo appello dell’avvocato cosentino è finito nel nulla. “E’ una giornata di lutto per la democrazia di Cosenza – ha dichiarato Paolini - Nonostante l'appello di milleduecento cittadini inviato ai segretari regionale e nazionale del Pd, le primarie si celebreranno in tutta Italia tranne in quella che veniva definita l'Atene della Calabria. Una sospensione dei diritti che non trova uguali neanche nei momenti più oscuri dei regimi autoritari. Milleduecento cosentini hanno chiesto a Renzi di restituire la democrazia a Cosenza. Ma il silenzio fa capire che, per costoro, Cosenza e il Sud più in generale, non meritano alcuna attenzione”.

Pronta e piccata, recapitata via fb, al reazione di Guglielmelli, segretario provinciale del Pd cosentino. "La commissione del PD all'unanimità ha proposto Lucio Presta. La stragrande parte ...della coalizione ha condiviso quel nome. Questo significa ...  scegliere in maniera condivisa un candidato". Poi la prima botta: "Altra cosa è il diritto di veto", polemizza Guglielmelli. Che rincara: "Fare l'unità significa fare anche dei passi indietro senza bisogno di trattative o accordi". E dopo aver sottolineato che il Pd aveva candidati a decine (come dire: caro Paolini, mica c'eri solo tu) un altro colpo: "Si può fare politica anche da mediano e non sempre da prima punta" e qui ogni riferimento a Paolini è decisamente voluto. Quindi, l'ultima raffica: "Un partito il Pd al quale qualcuno non ha mai aderito (riecco Paolini, ndr) per poi rimproverargli di applicare il proprio statuto" che si gnifica: Paolini è sempre rimasto fuori dal Pd e ora si lamenta perché rispettiamo le regole che il Pd s'è dato. Irridente la conclusione "Buon sabato sera". Come dire: tranquilli: non sta accadendo nulla.

Sarà quindi difficile anche per Guerini ricucire tutte le ferite provocate dall’imposizione renziana. Anche se l’attenzione dei colonnelli romani è più rivolta al Nuovo centrodestra dei fratelli Gentile che dovrà essere recuperato a tutti i costi. Così impone la congiuntura nazionale con il Senato sempre condizionato dai voti degli alfaniani calabresi e così vuole anche la competizione elettorale cosentina. I voti di Gentile sarebbero assai utili per Presta che non può permettersi passi falsi dopo la forzatura sul suo nome. Ed allora i negoziati sono in corso e la sensazione è che i Gentile tireranno al massimo sul prezzo prima di chiudere positivamente un’intesa elettorale.

Guerini, sempre nella giornata di lunedì incontrerà Gianni Papasso, candidato a Sindaco di Cassano allo Ionio, e Giovanni Altomare, candidato a Sindaco di Rogliano, per poi trasferirsi a Trebisacce alle ore 18,30 per incontrare i sindaci, gli amministratori e il Pd dell’Alto Jonio cosentino.

Anche lui, quindi, si terrà lontano da Crotone dove l’avvio della campagna elettorale sta diventando davvero un mistero. Ancora incerto se le primarie si svolgeranno o meno. Il segretario provinciale Pantisano è in pausa di riflessione e mancano le idee anche per un eventuale candidato unico che possa evitare le consultazione, con il risultato finale che in Calabria le primarie per le prossime amministrative non si svolgerebbero in nessun centro chiamato al voto. L’unico candidato di superamento sarebbe Giovanni Pugliese, fondatore dell’Istituto S’Anna, che però ha ancora molte reticenze. Attivissimi, invece, gli Sculco che stanno lavorando a più liste, anche se manca anche a loro il candidato sindaco.