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SANITÀ. Il commissariamento continua ma Scura e Urbani (forse) no

SANITÀ. Il commissariamento continua ma Scura e Urbani (forse) no

scura-urbani   di RICCARDO TRIPEPI -

Massimo Scura e Andrea Urbani fanno parte del passato. Il Pd calabrese non molla la presa e prova a dare la spallata finale all’Ufficio del commissario ad acta per l’attuazione del piano di rientro dal debito della sanità.

Il dissenso rispetto alle ultime decisioni del Commissario è stato praticamente unanime anche alla riunione della Consulta della Sanità di Lamezia. “Occorre revocare i decreti di riordino della rete ospedaliera e arrivare alla fine del commissariamento”. Ha riassunto il segretario regionale Ernesto Magorno al termine dei lavori. I consiglieri regionali del Pd, intanto, lavorano ad un documento unitario da far approvare al Consiglio regionale il prossimo 31 marzo per ribadire anche dalle sedi istituzionali la bocciatura all’operato di Scura.

L’entourage più stretto del governatore Oliverio, inoltre, si dice convinto che la fine del mandato di Scura sia sempre più vicina. A Roma sembra essere già intavolata una trattativa riservata che coinvolge anche gli esponenti di Ncd per procedere all’indicazione di due nuovi nominativi che possano prendere il posto di Scura e Urbani. La fine del commissariamento, invece, non pare essere così imminente, tanto che non è ancora arrivata a conclusione neanche la rinegoziazione del piano di rientro che Oliverio aveva chiesto al ministro Lorenzin da diverso tempo.

All’incontro di Lamezia hanno partecipato anche i consiglieri Arturo Bova e Giuseppe Aieta, il senatore Cesare Marini in qualità di presidente della consulta regionale sulla legalità, i parlamentari Enza Bruno Bossio e Demetrio Battaglia, la senatrice Doris Lo Moro, Giovanni Puccio ed il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno.

Adesso si dovrà valutare quale sarà la reazione di Massimo Scura e dei suoi referenti romani. In ogni caso la via che porta ad una mediazione pare al momento assai complicata. Solo i big romani (Luca Lotti su tutti) potrebbe nuovamente salvare la poltrona al commissario, ribadendogli la fiducia. Ma stavolta pare che anche a Roma ci siano diverse perplessità e si valuta anche l’evidente spostamento verso il renzismo delle truppe cammellate di Mario Oliverio.