RIUNITI. Le dimissioni di Benedetto e il silenzio di Oliverio

RIUNITI. Le dimissioni di Benedetto e il silenzio di Oliverio
riuniti Il mistero delle dimissioni del dottore Benedetto da direttore generale dell’azienda ospedaliera di Reggio Calabria continua. I protagonisti non parlano. Benedetto ha sempre fatto capire, ma non ha detto. Oliverio tace. Quindi non sappiamo se queste dimissioni ci sono o no, se sono vere o sono finte.

Se ci sono, è grave che il Governatore Oliverio si sia imposto il silenzio. Se non ci sono, il silenzio è più grave ancora perché avalla una manovra che resta oscura e incomprensibile; né si capisce a cosa o a favore di chi finalizzata.

Tra l’altro non si capiscono le presunte dimissioni di Benedetto in un quadro dove razionalità e logica avrebbero imposto, dal punto di vista istituzionale, le dimissioni innanzitutto del contestato direttore amministrativo, cioè del dottore Carpentieri. Questo avrebbero voluto oltre che la logica e la razionalità anche e soprattutto il senso delle istituzioni e la loro difesa. Ma purtroppo, alle nostre latitudini, prevalgono il senso di onnipotenza e la convinzione che, se si può, nulla è veramente necessario. Le istituzioni, non è la prima volta che capita, vengono dopo.

Il silenzio di Oliverio è inoltre accompagnato dal mutismo della politica tutta, reggina e calabrese, come se la questione fosse di pertinenza di altri luoghi, nascosti agli occhi dell’opinione pubblica, dove discuterne e decidere. In verità, l’unica voce ha spezzato il silenzio è quella della deputata del M5s Nesci che ha posto due questioni: una, politica e condivisibile; l’altra giuridica e, a mio parere, debole e comunque secondaria. Se le cose vanno così è curioso che poi il Pd si lamenti perchè perde voti verso il M5s.

La centralità della questione è, comunque, riconducibile al dottore Carpentieri. Lui è all’origine del problema. Ma ha deciso di non dimettersi. Su questo, lo riconosco, c’è almeno chiarezza: un direttore amministrativo, non indagato ma illegittimo secondo la procura, continua ad operare ai Riuniti.

Il buco nero invece è rappresentato da dottore Benedetto, il quale continua ad amministrare ma fa finta di essere dimissionario (cosa che, come ho già scritto su questo giornale, non era costretto a fare ma ha fatto e dichiarato di aver fatto innescando consapevolmente un problema politico che chiama direttamente in causa il Governatore). Meglio, forse il dottore Benedetto ha presentato realmente le dimissioni ma Oliverio non solo ha smesso di leggere le lettere ma non vede neanche i giornali e quindi non gli risponde: né dimettiti, né resta al tuo posto.

Le Istituzioni, lo dico con umiltà e senza intenzione pregiudiziale verso alcuno, per avere credibilità devono avere rappresentanti credibili ma in questo momento presso l’Azienda Ospedaliera di Reggio c’è una situazione incredibile.