CASO ROCCISANO. I politici all’attacco: basta con la giunta dei tecnici

CASO ROCCISANO. I politici all’attacco: basta con la giunta dei tecnici
contro Non è un momento particolarmente fortunato per il governatore Mario Oliverio e la sua giunta. Praticamente non passa giorno senza un guaio nuovo di zecca ad ostacolare il cammino di palazzo Alemanni.

Rimanendo soltanto alla cronaca degli ultimi due giorni, il presidente ha dovuto incassare (per l’ennesima volta) un no alla sua richiesta di sostituire il Commissario alla Sanità Massimo Scura, la nuova presa di posizione di Carlo Guccione che prova a coalizzare tutti gli oppositori all’asse Oliverio-Magorno e, adesso, fresca fresca la vicenda dell’assessore Federica Roccisano. Un pasticcio colossale innescato dalla trasmissione tv “Report” che addebita nuove falle nell’operato della giunta e lanciato nuovi dubbi sulle competenze dell’assessore, già molto discussa all’interno del Pd e dell’intero centrosinistra.

Non a caso, durante lo scorso mese di giugno, il presidente Oliverio le aveva tolto la delega alle Politiche Giovanili per affidarla al consigliere regionale di Sel Giovanni Nucera.

Il nuovo incidente potrebbe adesso accelerare la fine dell’avventura in giunta della Roccisano, che pare anche aver perso la protezione totale che fin qui le ha garantito il capogruppo del partito in Consiglio Sebi Romeo.

In ogni caso il fronte anti-tecnici acquisisce nuovi argomenti per insistere nel chiedere una revisione dei rapporti tra Consiglio e giunta e un rientro della politica all’interno del governo regionale. Carlo Guccione, Enzo Ciconte e Tonino Scalzo, tra i più insofferenti delle pattuglia dei consiglieri regionali, lo hanno invocato più volte in occasione delle ultime riunioni del gruppo. I tre sono stati tra i più penalizzati dalla decisione di Oliverio di nominare soltanto tecnici dopo l’esplodere di “Rimborsopoli”. Guccione e Ciconte hanno dovuto lasciare la giunta e Scalzo la presidenze del Consiglio, nonostante le loro posizioni nell’inchiesta fossero assai marginali. Ma a loro si sono poi aggiunti tutti i consiglieri regionali che soffrono di un’eccessiva dicotomia tra potere esecutivo e legislativo che, a detta di molti, sta svilendo il ruolo del Consiglio come mai era capitato nella storia del regionalismo. Tra questi anche Flora Sculco, i consiglieri della Oliverio presidente e quelli dei Democratici e Progressisti. I risultati non esaltanti messi in fila dall’esecutivo fin qui e il caso Roccisano-Report mettono altra benzina sul fuoco e, assai difficilmente, il presidente Oliverio potrà esimersi dal procedere ad un rimpasto, con la sostituzione di due o tre delle pedine che compongono il suo esecutivo subito dopo il referendum. La consultazione sulla riforma costituzionale anche per questa via, dunque, si conferma crocevia nevralgico per il futuro del centrosinistra a tutti i livelli.