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MIGRANTI. Gli sbarchi calano ma la paura cresce (2)

MIGRANTI. Gli sbarchi calano ma la paura cresce (2)
migra Dopo l’insicurezza per i reati che, in verita’, diminuiscono (vedi il Quotidiano dell’1 aprile) l’altro vero cavallo di battaglia di Lega e 5 Stelle nella recente campagna elettorale conclusasi per loro, come e’ noto, in un trionfo e’ stato il problema dell’immigrazione e delle paure conseguenti che essa suscita.

Anche qui – si potrebbe dire - una fake news, cioe’ un’altra bufala gonfiata ad arte per attirare emozioni, paure e alla fine voti, cosi’ come e’ accaduto per i reati, che in Italia sono in netto calo. Vediamo ora il nodo migranti, secondo gli ultimi dati ufficiali del Dipartimento Pubblica Sicurezza.

Nel 2016 c’erano stati 14.492 sbarchi in Italia, nel 2017 21.928 e nei primi tre mesi del 2018 (dato aggiornato al 31 marzo scorso) 6.161, che portano ad una proiezione per l’intero anno inferiore alle 20 mila unita’. Dati, dunque, piu’ o meno stabili, nessuna invasione di orde barbariche, concentrate tra l’altro in massima parte in 5 porti siciliani (Palermo, Messina, Catania, Augusta e Pozzallo, oltre che Lampedusa). Tuttavia nel piu’ recente rapporto dell’Ismu un italiano su due ha considerato l’immigrazione come una minaccia, per arrivare alla conclusione che 6 su 10 sono contrari allo ius soli. Pesa che cosa?

Prendiamo il caso dei romeni: nei primi otto mesi del 2007 furono arrestati o denunciati 33 mila cittadini di quel Paese. Poi le cose sono cambiate al punto che oggi i romeni gestiscono quasi 50 mila imprese, soprattutto in edilizia e nella piccola edilizia. Ma poco prima del voto Di Maio ha sostenuto che l’Italia importa il 40% dei loro criminali. Vero? Falso? Forse una forzatura ma che alla fine ha pagato nell’immaginario di una nazione come la nostra che ha ancora in mente la faccia violenta di quel tizio che uccise Giovanna Reggiani. Ne hai voglia, quindi, a portare cifre e numero se anche qui c’e’ qualcuno cha gioca sporco!

Alla fine di questa fiera di numeri che dicono una cosa e di pancia che ne dice un’altra, l’istituto Swg certifica che 7 italiani su 10 vogliono il blocco totale degli sbarchi, 4 su 10 non ne vogliono sentire parlare di una moschea vicino casa e cosi’ la minestra e’ bella e servita, come il dato elettorale del 4 marzo ha puntualmente confermato. Ovviamente questo pericolo percepito si incrocia con un altro dato oggettivo, che e’ bene tenere in mente per chi ha governato in questi anni e ora si lecca le ferite per non avere saputo intercettare queste paure e queste ondate emotive: Swg segnala, infatti, quella che definisce una accoglienza ‘’colabrodo’’. Sono, infatti, oltre 500 mila i clandestini invisibili, cioe’ sparsi nelle periferie delle citta’, che spaventano e induriscono i cuori degli italiani brava gente. Ed e’ da qui che forse occorrera’ ripartire per chi governera’ il Paese nei prossimi anni. Alle paure bisognera’ dare risposte e gli slogan a quel punto non basteranno piu’. Ammesso che gli italiani brava gente sappiano una volta tanto fermarsi un attimo a pensare, ragionare, distinguere e magari votare in maniera consapevole.