VIBO. Sparano contro tre migranti: uno muore. Dinamica poco chiara. Salvini: “Lucano? Zero, è zero”

VIBO. Sparano contro tre migranti: uno muore. Dinamica poco chiara. Salvini: “Lucano? Zero, è zero”
vibo Non chiarita la dinamica C’è anche un morto nella sparatoria avvenuta nella serata di ieri a San Calogero in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di un cittadino del Mali di 29 anni, morto dopo essere stato ferito a colpi di fucile, sparati da ignoti. Stranieri anche i due feriti, che si trovavano in compagnia della vittima.

 Il fatto è accaduto in località Ex Fornace dove i tre si trovavano, verosimilmente, secondo la Prefettura di Reggio Calabria, per compiere un furto. Il cittadino del Mali è stato soccorso dal 118 e trasportato nel reparto di neurochirurgia dell'ospedale di Reggio Calabria dove è deceduto. Sull'episodio hanno avviato indagini i carabinieri del Comando provinciale di Vibo Valentia.

Una riunione d'urgenza del coordinamento delle forze di polizia è stata convocata nella serata di ieri nella Prefettura di Reggio Calabria. La riunione è stata convocata in considerazione del fatto che i tre risulterebbero dimoranti nell'area di San Ferdinando.    Al termine della riunione è stata programmata l'ulteriore intensificazione dei controlli nell'area che ospita la tendopoli dove soggiornano i migranti che lavorano nei campi nella piana di Gioia Tauro.

Intanto, il nuovo ministro dell’Interno Matteo Salvini scrive su Twitter: "Domenica in #Sicilia: Catania, Pozzallo, Modica. Faremo in modo che per gli immigrati clandestini si spendano meno soldi e si perda meno tempo: questo business vergognoso in Italia sarà sempre meno conveniente, scafisti e 'vicescafisti' sono avvertiti”.  Sempre Salvini ha dedicato dei passaggi ai suoi sostenitori della Locride promettendo una visita in tempi non lunghissimi. «Non sono ancora venuto nella Locride ma ci arriverò – ha scandito –, non voglio fare promesse alle Renzi. Presto o tardi, meglio presto che tardi ci vedremo». Rispondendo a chi gli chiede cosa pensa del sindaco Lucano di Riace ha aggiunto: «Al sindaco di Riace non dedico neanche mezzo pensiero. Zero, è zero».

Intanto l’ex ministro Marco Minniti, intervistato dal Corriere, che gli chiede se i rimpatri di massa promessi da Salvini sono tecnicamente possibili, spiega: "Furono un punto dirimente della campagna elettorale del centrodestra nel 2001. Finì con la più grande sanatoria della storia: circa 600mila clandestini divennero regolari. Più o meno lo stesso numero delle persone che ora si vorrebbero espellere". Ha poi aggiunto: "Nessuna espulsione è possibile senza una rete di rapporti internazionali. Affinché ci sia un Paese che espelle, ci dev'essere un Paese che riaccoglie. Questa rete di rapporti non esiste". Per Minniti ha poi sostenuto: “Vedere un ministro dell’Interno fotografato accanto a una ruspa non mi pare un segnale rassicurante”.