Direttore: Aldo Varano    

CALABRIA. Esplode la rabbia dei precari. Bloccati collegamenti con la Sicilia. ANGOTTI

CALABRIA. Esplode la rabbia dei precari. Bloccati collegamenti con la Sicilia. ANGOTTI

strtt     di CLEMENTE ANGOTTI* - Esplode in Calabria la rabbia del popolo dei precari e dei percettori di ammortizzatori sociali in deroga. E - nell'ambito della mobilitazione promossa da Cisl e Uil a Villa San Giovanni per chiedere risposte da parte del Governo - si passa al blocco degli imbarcaderi privati e delle Ferrovie dello Stato. In pochi minuti è il caos nei collegamenti tra la Calabria e la Sicilia. Sono arrivati in circa un migliaio da tutta la regione tra Lsu-Lpu, ex art.7 e lavoratori in mobilità in deroga, per rivendicare, a vario titolo, la stabilizzazione dei loro contratti e il pagamento dei sussidi che tardano ad arrivare in qualche caso da oltre un anno.

Negli striscioni che esibiscono c’è tutta la drammaticità di una situazione diventata, per molti di loro, ormai insostenibile. Il grosso dei manifestanti con tanto di bandiere e striscioni impedisce il transito verso gli imbarchi; un altro gruppo si dirige verso la stazione delle Ferrovie dello Stato. Risultato: alcune navi in arrivo in Calabria sono costrette a fare retromarcia. Poi, entra in azione un piano alternativo per dirottare le navi traghetti nel porto di Reggio Calabria. Ma i disagi non si contano per tutto il giorno. Le navi traghetto in arrivo nel porto di Reggio, che per imboccatura è meno funzionale di quello di Villa San Giovanni, sono costrette a fermare in mare per attendere il proprio turno. Passano le ore e la situazione non cambia.

A Roma, in concomitanza con la manifestazione di protesta, è in programma una seduta della Cabina di regia per la Calabria, istituita dal governo Renzi proprio per dare risposte alle tante emergenze della regione. C’è attesa tra i manifestanti per i risultati della riunione di Palazzo Chigi che è preceduta da un incontro tra la deputazione calabrese del Pd e il coordinatore dell'organismo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

In un comunicato il braccio destro di Renzi e i parlamentari democrat puntano il dito contro la Regione Calabria. ''Invece di risolvere i drammatici problemi posti alla loro attenzione - è scritto nel testo diffuso a conclusione dell'incontro - la presidente facente funzioni della Regione, Antonella Stasi e l'assessore al Lavoro, Nazzareno Salerno, hanno giocato sulla pelle dei lavoratori bloccando di fatto il raggiungimento di ogni possibile soluzione''.

Poco più tardi è il comunicato di Palazzo Chigi a rincarare la dose sulle responsabilità dell'esecutivo calabrese aggiungendo, però, che sulla questione ''calda'' degli ammortizzatori in deroga, ''il Governo e' disponibile a considerare nuovi bisogni, comunque con la compartecipazione della Regione, e ad assumere le iniziative necessarie''. Spiragli di intesa? Tutt'altro. L'esito della riunione delude manifestanti e sindacalisti. Per Santo Biondo, segretario generale della Uil, ''la Cabina di regia non ha compreso la gravità della situazione calabrese''. La mobilitazione, assicurano i manifestanti, non si ferma ed il blocco dei traghetti nello Stretto di Messina continua.

*giornalista ansa