Direttore: Aldo Varano    

Una città sicura dove abitare? Reggio Calabria. Firmato: Ministero dell’Interno. VARANO

Una città sicura dove abitare? Reggio Calabria. Firmato: Ministero dell’Interno. VARANO

scpp        di ALDO VARANO - Volete andare a vivere in una città italiana dove l’aumento del crimine e dei reati

non metta in discussione la vostra sicurezza? Una bella cittadina dove i criminali, che in Italia hanno fatto crescere l’anno scorso i reati del 2,9 per cento facendo scivolare grandi città come Roma e Milano nell’incubo dell’insicurezza, sono decisamente in crisi e diminuiscono a vista d’occhio?

Bene, se volete pace e serenità restando lontani dal malaffare e dal latrocinio diffuso che crea ansia e inquietudine mentre la crisi moltiplica i reati predatori, venite a Reggio Calabria dove si vive tranquilli.

Se avete pensato a una trovata pubblicitaria del nuovo sindaco di Reggio che vuol ricostruire l’immagine della città già sciolta per mafia, vi state sbagliando di brutto. L’indicazione, tenetevi forte, arriva direttamente dal Ministero dell’Interno che coordina polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza, polizia forestale e Vigili del fuoco; e quindi qualcosa di ordine pubblico, sicurezza e criminalità la capisce. Non una sparata del Ministro o di un prefetto. Che Reggio sia la città più tranquilla, o meglio quella in cui la sicurezza invece di peggiorare migliora con nettezza è il risultato di uno studio scientifico che ogni anno monitorizza il paese per sapere come stanno le cose.

Passiamo ai numeri: il crimine fa paura e peggiora di più del 2,9 per cento mentre a Reggio i reati crollano più velocemente dell’economia in crisi e dell’occupazione giovanile inabissandosi di un incredibile -6,1. LO studio è sui reati di quattro fattispecie: rapine, furti in casa, borseggi, truffe e frodi. Insomma, tutti quelli che creano panico nella popolazione, che impauriscono gli anziani, che agitano i cittadini, che violano la sacralità casalinga delle famiglie, che fanno svenire le donne a cui si strappa la catenina dal collo.

La statistica è fatta sulle denunce ufficiali dei cittadini e i numeri parlano forte della tranquillità reggina. Trieste (mi raccomando: non metteteci piede senza guardia del corpo) registra un aumento di reati del 19,4. Piacenza insegue col 16,3. E anche il Sud si dà da fare. Bari più 8,7. Palermo, 3,2. Solo Reggio in splendida e gioiosa solitudine da laggiù fa morire tutti d’invidia: meno-sei-virgola-uno-per-cento.

La straordinaria performance può avere diverse spiegazioni. Il Ministero s’è sbagliato. I reggini, pur bersagliati, sfiduciati non denunciano. Osso Mastrosso e Carcagnosso hanno deciso una stretta sui reati.

Insomma tutto è possibile. Ma voi intanto che si decide, se capitate ad Asti (+15,8) o ad Ascoli Piceno (+10,1) e vi guardano storto perché siete di Reggio dove sono tutti ndranghetisti, ditegli di star lontani da voi e mentre chiamate i carabinieri col cellulare tenetevi il portafoglio e la catenina stretti.