Direttore: Aldo Varano    

Ecco perché e come in 4 ore dallo Stretto (Me e Rc) a Roma si può. RUSSO

Ecco perché e come in 4 ore dallo Stretto (Me e Rc) a Roma si può. RUSSO

etr      di FRANCESCO RUSSO* - Il sindacato dei

lavoratori, in una delle sue massime espressioni, la Cgil, lo ha posto come elemento centrale per la Calabria. Si passa dalla proposta tecnica alla affermazione sociale forte.

È possibile specificare alcuni punti per rendere più chiaro ed ineludibile il progetto 4 ore.

Tempo di percorrenza. La Freccia Villa-Roma, oggi impiega 5 ore, con 3 mosse si va a 4 ore: bypass di Napoli tramite la linea passante a monte del Vesuvio; solo due fermate Paola e Lamezia; eliminazione di tutti i recuperi di tempi inseriti in orario.

Quantità di treni al giorno. 2 coppie al giorno, cioè 2 treni andata/ritorno. L’interesse dell’utenza è alto sia per andare a Roma da Reggio, sia per andare a Reggio da Roma. Ansaldo-Omeca e Gioia tra i primi attrattori di domanda per motivo lavoro, i Bronzi tra i primi per turismo, poi l’agroindustria con le cento realtà produttive.

Orario. Non c’è bisogno di grande progettualità. Partenze alle 6 di mattina, ed alle 6 di pomeriggio. Così alle 10 di mattina si può essere a destinazione, ed alle 22 si può essere di ritorno. Si può produrre il progetto dell’orario con i modelli quantitativi più sofisticati, come le reti diacroniche.

Materiale rotabile. Non c’è bisogno degli ultra nuovi ETR 1000, possono rimanere al Nord. È sufficiente riportare a Reggio gli ETR 500, i magnifici Ansaldo.

Domanda prevista. È ampiamente superiore a quella necessaria per ripagare i costi di esercizio, non è necessario attingere ai fondi del servizio universale pagato dallo Stato.

Quindi nessun assistenzialismo per favorire gli utenti della Calabria.

Personale. Il servizio produce un utile netto in base alla alta quantità di utenza. I macchinisti ed il personale tutto (di cui si sta discutendo una riallocazione in altra sede), potrebbero ben lavorare in questi servizi.

Quindi nessun assistenzialismo per favorire i ferrovieri del Sud.

Antenna per la Sicilia. Nel caso in cui si punti ad aumentare la domanda di utenza, è sufficiente attivare una corsa di aliscafo Messina-Villa. In questo caso in 4 ore e 20 minuti si avrebbe il Messina-Roma: sarebbe il collegamento più veloce tra Messina e la capitale.

Quindi nessun assistenzialismo per favorire gli utenti della Sicilia.

Data di attivazione teorica. 1 gennaio 2015 è una buona data. Non bisogna fare nulla nelle linee.

Data di attivazione reale. 1 giugno 2015 con il nuovo orario ferroviario. Bisogna riorganizzare tutte le tracce ferroviarie che insistono sulla linea, e quindi riverificare l’accesso al nodo di Roma. È solo lavoro da fare al tavolo dei programmatori degli orari di FS. Ma entro gennaio Trenitalia deve decidere. Dopo la Calabria si muove in autonomia.

Impresa ferroviaria. È facile vedere che il servizio così costruito genera un utile netto per l’impresa che lo fornisce.

Trenitalia deve decidere: Se si, tutto bene, a giugno 2015 in 4 ore lo Stretto è collegato alla Capitale. Se no, altrettanto bene. Stante l’utile netto ci sono: Italo, le ferrovie tedesche, le svizzere. Sono tutti pronti a entrare nel mercato italiano. Vuol dire che FS si ritaglierà il ruolo di piccola azienda al servizio del Nord. Pronta a fare la fine di Alitalia.

La Calabria va in Europa. I mezzi del futuro sono i treni per le percorrenze nazionali. FS deve recuperare il ruolo di grande impresa italiana proiettata in Europa senza assistenzialismi.

Reggio e la Calabria possono correre con le proprie gambe: I lavoratori lo affermano con decisione.

I ferrovieri hanno professionalità elevatissime, sono pronti a far la loro parte.

I giovani professionisti hanno conoscenze e competenze di livello internazionale, non temono le sfide, e vogliono la competizione trasparente.

Buon anno Calabria. Buon anno Sud.

*UniMediterranea