Direttore: Aldo Varano    

Lettera a mio fratello autistico. GIUSY VERSACE

Lettera a mio fratello autistico. GIUSY VERSACE
 

tstc        di GIUSY VERSACE - Ciao, sembra strano, ma alla fine ho deciso

di scriverti. Si, ho deciso che saranno le parole a mostrare il mio amore per te. Non sarà tutto rose e fiori, ti avverto  però, lo faccio anche perché difficilmente potrai replicare, perché tu non leggerai mai questa mia ricerca disperata di te. Perché tu non leggi, eppure senti, perché non scrivi, ma a tratti parli. In certi momenti mi guardi, ed è li che colgo la parte più intima e profonda della tua anima e per un millesimo di secondo appari uguale a noi.

Però una cosa te la devo dire, quando urli non mi piace per nulla. Quando cominci a darei pugni sul tavolo e sulle porte delle stanze, gridare vocalizzi  senza senso, di giorno e di notte, andando avanti e indietro per casa, quando prendi a botte i nostri genitori e ripeti ossessivamente le stesse cose Bhe.. questo non mi piace proprio. Alla fine del tuo show chiedi scusa e piangi come un bimbo piccolo, ti avvicini a mamma, le accarezzi il collo e le dici: “scusa Mamma….scusa“

Sai gioia mia, noi vorremmo aiutarti, vorremo cercare di rasserenare la tua esistenza, proteggerti da un mondo intorno a te che non ti merita, perché ha paura di te. Ti definisce un “mostro” un “diverso”. Ti usano per il loro business, monetizzano la nostra sofferenza, perché loro sono i Dottori, sono i cosiddetti "esperti" che dovrebbero aiutarti ed aiutarci. Ma poi che fanno, demandano tutto a teorie illogiche fatte di trattati, di cinismo. Dell’ego di chi ascolta solo se stesso manipolando chi gli sta di fronte, sicuri del fatto di essere più forti, perché non toccati dal dramma, dalla vergogna, dall’insicurezza e dal bisogno disperato di aiuto.

Tu questa gente spietata l’hai conosciuta bello mio, hai avuto la disgrazia di imbatterti in educatori senza morale, in psichiatri e psicologi falliti che utilizzano la loro laurea, pluridecorata, solo per esercitare la loro smania di ambizione o servilismo al potere delle lobby farmaceutiche, imbottendoti di quelle pillole gialle e bianche, in modo da annullare il tuo spirito e renderti un automa sotto il loro controllo. Per te loro erano il tuo mondo le tue certezze e loro hanno distrutto la nostra vita, il nostro progetto.   Ti hanno scaricato come si fa per un pacco andato a male, senza nessuna carità, senza alcun rimorso. Le stesse persone che ti hanno detto di volerti bene alle quali ti abbiamo affidato con l’amore e la fiducia che si ha per chi si rispetta e stima. Sai, loro non ti sopportavano più, si erano stufati del tuo modo di essere, ti volevano zitto, silenzioso, un vegetale che non desse noia e fatica.

Eppure tu sei così speciale, perché sei una creatura che ha semplicemente bisogno di amore, di punti fermi, di qualcuno che ascoltasse di più le tue esigenze, che poi non sono nulla di che: chiedono solo pace, stabilità, metodicità, pazienza, passione, contatto, attenzione. E adesso siamo soli, noi e te, … te con noi che, spaesato e stordito non comprendi il perché e noi non riusciamo a darti quelle certezze che tu chiedi. Perché tu non sarai mai una persona come le altre, tu non andrai mai al cinema da solo, tu non "cazzeggerai" mai con i tuoi amici, non avrai mai una ragazza, non farai mai forca, non potrai mai avere dei figli, avere un lavoro e stressarti della quotidianità, attivarti per gli altri, fumarti una sigaretta, casomai di nascosto dai nostri genitori. Non potrai mai tornare tardi a casa, viaggiare da solo e vivere con i limiti e le insicurezze di noi definiti "normodotati”.

Tu non sarai mai un fratello, tu sei un“Autistico" tu non avrai mai una vita vera. Ma cosa ne possono sapere gli altri, nulla. Possono solo darci quello schifo di pietà che solo i vili riescono a dare. Solo noi ti amiamo vita nostra, solo chi ti ha dato alla luce riesce veramente a capirti, ma loro  sono soli, beffeggiati non considerati ed umiliati da coloro che si definiscono “esperti”. Costretti a metter in piazza il loro dolore per ricevere attenzione. Disperati perché si sentono impotenti e a volte responsabili, in colpa e logorati dalla paura di non riuscire a difenderti in modo giusto. Chi vive con te, chi vive di te ha la solitudine a fargli compagnia, e quello Stato “amico” si sciacqua la bocca con populismi di basso livello senza saper un beato corno di voi, di Noi, facendo finta che non esistiate inducendo i disperati ad un'unica soluzione: il suicidio e l'omicidio per porre fine a tutto.

Ma io ti giuro che non permetterò mai che ciò accada, e ti prometto che finché avrò fiato mi batterò per te, per voi. Cercando di arruolare sempre più soldati e guerrieri ed insieme sconfiggeremo questi “mostri”. Ti voglio un mondo di bene piccolo mio, perché per noi tu sei e sarai sempre il nostro piccolo di casa ed il tuo, raro ma unico, sorriso scalda i nostri cuori e ci rende più forti e pronti alla battaglie che verranno.

P.S. Il direttore di zoomsud si è reso conto solo domenica pomeriggio 4 gennaio guardando alcuni commenti su facebook, cosa che fa molto raramente, che si è ingenerato un equivoco tra l'autrice di questo articolo, ingegnere Giusy Versace, e la campionessa Giusy Versace che nelle scorse settimane ha svolto una straordinaria performance elevisiva di ballo. Nell'articolo non c'è alcuna sbavatura che possa aver promosso l'equivoco. E chi ha seguito, anche qualche volta e  distrattamente, questo giornale non può certo pensare che vi sia stata una qualche furbizia per alimentare la confusione e lo scambio di persona. E' noto che zoomsud fin dall'inizio è stato particolarmente attento a tutte le marginalità e decisamente contro le discriminazioni quale che fossa (la sempre ignobile) giustificazione.

Abbiamo pubblicato l'articolo dell'ingegnere Giusy Versace, fattoci pervenire attraverso un nostro collega giornalista, perché ci è sembrato molto bello e partecipato e un contributo importante a favore delle persone autistiche. (alva)