Direttore: Aldo Varano    

Trenitalia sega Calabria e Sicilia dal Belpaese. Chi è d’accordo e chi no. RUSSO

Trenitalia sega Calabria e Sicilia dal Belpaese. Chi è d’accordo e chi no. RUSSO

trgh   di FRANCESCO RUSSO* - Indiscrezioni annunciano il taglio dei treni diurni da e per la Sicilia.

Così si taglia l’Isola dall’Italia e s’inizia a tagliare anche la Calabria dal resto del paese.

S’indignano e reagiscono CGIL e ORSA, associazioni, comitati e movimenti, Noponte e Sìponte.

Tutti guardano senza perdere mosse, e memorizzano: pendolari del treno locale, studenti dell’interregionale, famiglie, universitari e cittadini che usano il treno. Insomma, calabresi e siciliani veri, quelli cui pensa il Presidente Mattarella quando parla di difficoltà e speranza.

Il Presidente della Sicilia, Crocetta, ha chiesto un incontro al Ministro dei Trasporti.

In attesa, il Ministero dirama una nota il 6 febbraio.

http://www.zoomsud.it/index.php/in-evidenza/77302-mit-ingiustificato-allarmismo-sulla-riduzione-dei-servizi-nello-stretto.html

La nota (facilmente reperibile) invece che ridurre l’allarme, l’ha fatto crescere in Sicilia e Calabria. Vediamo.

UNO (Soldi)

La nota garantisce che il Ministero dà i soldi alle ferrovie. Quindi le ferrovie sono pagate in moneta sonante, per assicurare i collegamenti.

DUE (Allarme)

La nota dice che niente cambierà “almeno sino al 15 giugno”. Cioè dopo cambia? Per esempio: nessun treno diurno, con un progetto di rimodulazione che prevede di traghettare a piedi.

TRE (Tempi)

Si afferma che si passerà da 80 minuti attuali a 20 minuti per l’attraversamento.

Ma gli 80 minuti non sono paragonabili ai 20: 80 sono il tempo complessivo di attraversamento, mentre 20 sono solo il tempo parziale (da costa a costa) a cui sommarne altri.

Oggi il servizio Bluferries dalla partenza all’arrivo della nave impiega 20 minuti (PRIMO tempo parziale). Bisogna aggiungere un SECONDO tempo parziale (lato Sicilia) composto di discesa dal treno, spostamento da Messina Centrale a Messina marittima, tempo di imbarco, vale a dire almeno 15 minuti. Va aggiunto un TERZO tempo parziale (lato Calabria) composto di sbarco a Villa, spostamento da Villa Marittima al treno, tempo di salita nel vagone, per almeno altri 15 minuti.

I parziali di Messina e Villa sono stimati per difetto, per un gruppo di almeno 70 passeggeri “single”. Chi prende il treno, e non si limita all’aereo, sa che è usato da famiglie con bambini, anziani, diversamente abili. Ipotizziamo 5 minuti in più per lato.

Inoltre di solito i passeggeri dei treni hanno al seguito valigie di grandi dimensioni, e non trolley fighetti. Se incrementiamo il valore medio del tempo a causa dei bagagli di altri 5 minuti, il parziale per ogni lato arriva a 25 minuti.

Quindi il tempo complessivo è di almeno 70 minuti.

Perché la nota parla di 80 minuti? L’orario attuale di Trenitalia fornisce per gli intercity un tempo di 1ora e 10 minuti da Messina Centrale a Villa.

Sarebbero quindi 70 (con il treno) contro 70 (a piedi); e poi da calcolare: sicurezza, disconfort, pioggia, sole battente, afa, tramontana.

QUATTRO (Condivisioni)

La gravità è nei presenti. Che il Ministro faccia una proposta ci sta. È incredibile leggere che l’abbiano condivisa le Regioni Sicilia e Calabria, ed il Comune di Messina.

Il comunicato usa il termine “linee del progetto condivise”. Cioè Sicilia, Calabria, e Messina condividono queste linee principali? Cosa vuol dire condivise? Che sono d’accordo?

Domanda: perché il Presidente della Sicilia, Crocetta, ha chiesto un incontro? Nel comunicato l’Assessore della Sicilia è presente: l’Assessore condivide le linee e il Presidente “non”?

Per il Comune di Messina la domanda non si pone, dato che il Ministero dice che sono presenti e condividono sia il Sindaco che l’Assessore.

Per la Regione Calabria era presente l’Assessore Fedele della Giunta Scopelliti-Stasi; il nuovo Presidente è Mario Oliverio, che farà?

CINQUE (Ferrovie)

Il ruolo delle ferrovie non è chiaro. Secondo la nota: i soldi del contratto di programma vengono dati a Trenitalia; le linee vengono condivise con RFI e Bluferries; quando si discuterà con il Presidente Crocetta saranno presenti RFI e Trenitalia. Quale ruolo hanno le varie società? Ci sono conflitti?

SEI (Offerta)

Nel finale del comunicato si indica con chi il Ministro discuterà per l’approvazione: le 2 Regioni e i 3 Comuni dello Stretto.

Potrà opporsi il Comune di Reggio, perché non era presente alla riunione. E anche la Regione Calabria, presente con l’assessore Fedele, mentre adesso il Presidente è Oliverio e l’assessore è De Gaetano.

Sarebbe meglio che il Comune di Villa prima di “condividere” trovasse una posizione unitaria in Consiglio, dato che tra poco si voterà.

Il Comune di Messina che farà? Dirà che non condivide? O condividerà l’eliminazione dei treni diurni?

La questione è che i Comuni chiamati a pronunciarsi sono destinatari dell’offerta.

SETTE (Domanda)

Il Ministero dice che sono “coinvolti” Messina, Reggio e Villa, è chiaro che si considera solo l’offerta. Se si considerasse invece la domanda, e cioè i passeggeri interessati, bisognerebbe “coinvolgere” Catania, Palermo e le altre città siciliane e calabresi. Per i passeggeri di Messina, Villa e Reggio l’attraversamento a bordo treno è inutile, o quasi. Per i viaggiatori di Catania, di Palermo della Sicilia e della Calabria è cruciale. I Sindaci Bianco e Orlando che faranno?

Ogni 100 passeggeri che passano con i treni diurni lo Stretto, quanti passeggeri sono di Messina, Reggio e Villa? E quanti di Catania e Palermo, e del resto della Sicilia e della Calabria? Con un’interrogazione al database di ferrovie il Ministero avrebbe queste informazioni.

Per quale motivo si continua a pensare che i binari servono per far muovere i treni? Quando si comincerà a pensare che servono per i passeggeri e per le merci?

Il MIT deve coinvolgere i passeggeri, i pendolari, gli studenti, le famiglie, i lavoratori.

Il Sud vuole stare con gli europei, vuole i treni.

*Docente di Trasporti e Logistica, UniRC

**La nota del ministero sui trasporti nello stretto è rintracciabile su zoomsud.