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ROSARNO. Uccisa dai familiari: trescava col boss di un'altra famiglia.

ROSARNO. Uccisa dai familiari: trescava col boss di un'altra famiglia.

Domenico Cacciola e Francesca Bellocco   NOSTRO SERVIZIO -

  Lei, Francesca Bellocco, 43 anni, figlia del defunto Pietro, morto per cause naturali, uomo di rispetto del clan Bellocco e moglie di Salvatore Barone, sorvegliato speciale, era sparita all’improvviso nell’estate del 2013. Dileguata, dissolta nel nulla assieme al suo cellulare ammutolito per sempre. La scomparsa era diventata un giallo. Uno degli inquietanti misteri che s’affollano e s’inseguono a Rosarno. Ma questa volta con un piccolo dettaglio in più: per mesi della donna sparita non si seppe mai nulla. Il marito e il figlio denunciarono la scomparsa ai carabinieri di Como dove la donna con la famiglia era residente da tempo.

Dopo qualche settimana i carabinieri si fiondarono al quartiere San Leonardo alla ricerca di prove o, forse, sulla base di qualche indizio mentre veniva tenuto d’occhio il marito della donna ritenuto uomo di Umberto Bellocco, capo del clan. Dieci anni prima, nel 2004 la Dia di Reggio aveva sequestrato al marito di Francesca un patrimonio di 800mila euro che due anni dopo erano stati confiscati.

Il primo spiraglio di luce su Francesca Bellocco arrivò quando si scoprì che non era la sola ad essere scomparsa: anche Domenico Cacciola, 51 anni, aveva subito la stessa sorte. Con in più un dettaglio importante: nessuno, tanto meno la moglie, denuncerà la sua scomparsa. La donna poi si giustificherà sostenendo che era abituale la periodica scomparsa del marito.

Ora il Gip del tribunale di Reggio Calabria ha consentito alla polizia di stato e ai carabinieri di eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Francesco Barone, 22 anni, figlio della donna uccisa.

Ora sarebbe tutto chiaro e pare che nel rapporto che costruisce l’intera storia ci siano anche i nomi dei killer accusati di aver riportato l’ordine e l’onore tra le Famiglie importanti di Rosarno mettendo fine all’illegittima relazione.