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CALABRIA. Scontro sui migranti: il Sud li riceve, Nord (e Geraci) si fanno pubblicità

CALABRIA. Scontro sui migranti: il Sud li riceve, Nord (e Geraci) si fanno pubblicità

immigrati    di DAVIDE VARÌ -

Governatori, sindaci, assessori: ormai è una gara a chi si piazza davanti a un microfono e a una telecamera per ribadire il proprio fermo no all'accoglienza dei migranti che sbarcano sulle nostre coste. "No" che si moltiplicano, guarda caso, proprio in prossimità delle elezioni. Del resto è noto da tempo: la caccia al migrante raccoglie voti e consensi e aiuta a distogliere l'attenzione dai problemi veri. Perché, dunque, lasciarla nelle mani del solo Salvini?

Una lezione che, a quanto pare, hanno imparato anche i sindaci del Sud e dell'accogliente Calabria. Dopo l'ordinanza con cui il sindaco di Isola Capo Rizzuto vietava l'ingresso dei migranti nei negozi - «portano le malattie», scrisse sui muri del paese - è arrivata la linea dura del primo cittadino di Corigliano, il quale nei giorni scorsi ha minacciato tuoni e fulmini pur di fermare lo sbarco di 100 disperati nel "suo" porto. La preoccupazione del sindaco era dettata dal contemporaneo arrivo di una nave di croceristi che, sempre secondo il sindaco, sarebbero a tal punto trasaliti di fronte a tanta povertà e disperazione, che mai più avrebbero messo piede nel bel borgo della Sibaritide. Insomma, il sindaco Geraci ha fiutato subito il doppio affare: da un lato si è autonominato paladino dei coriglianesi - che mentre lui faceva lo show "padano" nel porto si prendevano cura dei 100 migranti - e dall'altro ha avuto una eco mediatica del tutto insperata. Tanto che i solerti "portavoce" di Geraci hanno inondato agenzie e giornali di appuntamenti televisivi cui sarà presente il signor sindaco. Non ultimo quello di lunedì, giorno in cui sarà intervistato da "Quinta colonna" di Rete 4.

Tanta popolarità, il sindaco, proprio non l'avrebbe mai immaginata. Ma c'è di più: stordito e trascinato da questa improvvisa ventata di popolarità, Geraci ha invitato il premier Renzi e il commissario Europeo per le migrazioni, ad andare a Corigliano per rendersi conto della situazione "drammatica" in cui versa il paese. Si tratta di fantasie, naturalmente: i problemi di Corigliano sono ben altri e il sindaco ha gioco facile a distrarre i cittadini dai veri guai.

In ogni caso Geraci è solo l'ultimo arrivato: altri prima di lui hanno capito la popolarità della protesta contro i migranti. La Lega ci ha costruito un partito intero - peraltro nella black list degli indesiderati erano finiti anche i Calabresi - e tutti gli altri partiti, di destra e di sinistra, gli sono andati dietro. Ma a dirla tutta Geraci su un punto ha ragione: il Sud si fa carico degli sbarchi più di ogni altra area del paese.

In questo senso i numeri del ministero degli Interni non mentono e ridicolizzano la "voce grossa" dei governatori del Nord: la Sicilia (con le sue 15.281 presenze), il Lazio (8.335 presenze) e la Calabria (4.862) sono le regioni che si fanno carico del maggior numero di migranti sbarcati. Si tratta di numeri relativi alla popolazione che ricostruiscono una mappa (reale) lontana anni luce da quella immaginaria e costruita a tavolino dalla propaganda leghista e para leghista. Gli stranieri presenti nelle strutture di accoglienza sono in tutto 69mila e Lombardia, Veneto ne accolgono soltanto 8 mila in due. Ma il record assoluto va alla Valle d'Aosta che ospita un solo migrante.

E quando, non più tardi di qualche giorno fa, il Viminale ha inviato ai prefetti un circolare che ordinava «provvedimenti di occupazione d'urgenza e requisizione» per far fronte agli sbarchi, i governatori che più hanno protestato sono stati proprio quelli del Nord padano. «Non ci stiamo a subire quest'invasione, quindi zero posti in Lombardia finché continuerà questo atteggiamento irresponsabile da parte del governo», ha tuonato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni.

«In Veneto ci sono zero posti», ha fatto eco il collega Zaia preoccupato, e molto, dalle prossime e vicinissime elezioni di maggio. Insomma, ne ha ancora tanta di strada da fare il sindaco di Corigliano Gerace. Vada a lezioni a Pontida...