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TRASPORTI. Ma Reggio va contromano

TRASPORTI. Ma Reggio va contromano
rc contromanodi ANTONIO RESTUCCIA - 

Da qualche mese l'Istituto Nazionale di Statistica ha reso disponibili (consultabili e scaricabili liberamente dal loro portale, www.istat.it) diverse elaborazioni tematiche derivate dai risultati del Censimento generale della popolazione 2011.

Tra questi, ve ne sono alcune relative alle abitudini di spostamento — per lavoro o studio — degli italiani. Riportano il numero di persone che si spostano tra comuni — o all'interno dello stesso comune — classificate, oltre che per il motivo dello spostamento, per il sesso, il mezzo di trasporto utilizzato, la fascia oraria di partenza e la durata del tragitto.

A partire da tali dati è possibile, ad esempio, andare a vedere la ripartizione modale (ovvero i mezzi di trasporto utilizzati per i propri spostamenti) dei residenti di Reggio Calabria, e magari confrontarla con quella di Milano, città dell'Expo e delle buone abitudini di mobilità (car-sharing, bike sharing, etc.), divenuta ormai da tempo una enclave reggina per i tanti emigrati.

I dati Istat, anche se "datati", confermano che Reggio Calabria continua a muoversi "contromano". Tra pista ciclabile non ancora collaudata, un trasporto pubblico che continua ad essere visto come appannaggio di "pochi sfigati", e la sempreverde mentalità reggina del doversi spostare in automobile anche per brevi tragitti, 8 persone su 10 scelgono l'automobile per recarsi al luogo di lavoro. Numeri simili — se non superiori — si possono considerevolmente ipotizzare nel caso degli spostamenti occasionali (per shopping, divertimento, etc.) per i quali l'assenza di "sistematicità" si tradurrà in un ulteriore propensione al mezzo privato.

Mantenere un'automobile a Reggio costa annualmente intorno a 4.500 euro. Molto più che nel resto del Paese: incide soprattutto l'assicurazione —RC Auto di nome e di fatto — che supera del 56% la media nazionale.

Sul totale, le spese per il carburante ammontano a poco più di un terzo. Considerato l'uso smodato del mezzo privato, se anche é vero che la città "non ha mai venduto grano", come recita un noto proverbio locale, lo stesso non si direbbe quindi per benzina e gasolio.

Ma ecco la spiegazione: pare che in tutto il territorio reggino, dalle "tre Fontane" di Reggio Campi fino a "Tre Aie", zampilli in realtà petrolio. Ed é proprio questa disponibilità gratuita di oro nero dalle "colonnine" comunali a far sì che negli Emirati Reggini Uniti spostarsi con la propria automobile risulti sempre più vantaggioso di un biglietto ATAM o del muoversi a piedi.