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Lungomare Falcomatà senza traffico. Reggio verso l'Europa. Buongiorno Reggio

Lungomare Falcomatà senza traffico. Reggio verso l'Europa. Buongiorno Reggio

 reggio green  di FRANCESCO RUSSO -

Reggio Calabria si classifica al posto 49 su 50 città, nella graduatoria Euromobility 2014, fatta su dati 2013, relativa alla mobilità sostenibile in Italia. Reggio è ultima tra le città metropolitane.

L’UE sulle aree urbane concentra una formidabile attenzione. In esse risiede il 75% della popolazione europea. Nelle regioni metropolitane europee si produce il 75% del PIL sebbene vi si concentri solo il 60% della popolazione.

Poco conosciuto è il rapporto tra, da una parte, qualità della vita in una città, ricchezza della città e dei suoi cittadini, prospettive per i suoi abitanti e dall’altra tipologia di mobilità urbana.

Emerge chiaramente che le città europee con la più alta qualità della vita e con il reddito medio più alto sono quelle che hanno la percentuale più alta di spostamenti a piedi o in bici.

Hanno più del 40% di spostamenti bici+piedi: Copenaghen, Munster, Barcellona, Brema, Amsterdam, Innsbruck, Haarlem, Zurigo. Tranne Barcellona che è sul Mediterraneo, le altre città hanno climi rigidi.

La prima in Europa è Copenaghen, dove gli spostamenti bici+piedi superano il 56%.

Un altro riferimento è quello delle città che superano la cosiddetta quota 50. Cioè piedi+bici+trasporto pubblico devono assorbire più del 50% degli spostamenti. Basilea e Zurigo superano il 70%.

Un altro gruppo è quello delle città con più alta percentuale di spostamenti a piedi. Hanno più del 40% Barcellona e Valencia, e il 50% Losanna in Svizzera.

Si ribalta l’idea che la quantità di auto private indichi il livello di ricchezza e di qualità della vita in una città. Le città europee svelano questo pregiudizio. L’obiettivo per le città europee è bici+piedi, dopo (e solo dopo) il trasporto pubblico.

Cosa accade in Italia? Ripartiamo in 5 macroregioni: Nord-Ovest, Nord-Est, Centro, Sud e Isole.

Riprendendo dati di Legambiente e Fondazione Caracciolo (ACI) si ha:

Per le piste ciclabili un indice 7 per il N-E, 3 per il N-O, 2 per il Centro, 0.5 per Sud e Isole.

Nel Nord-Ovest ci sono 14 volte piste ciclabili rispetto al Sud ed alle Isole.

Per le Zone a Traffico Limitato si ha: 3 per N-E, N-O, Centro e 0.6 per Sud e Isole.

Cioè nelle zone più ricche del Paese ci sono ZTL 5 volte quelle delle zone più povere.

Proporzioni ancora tutte verso Nord per le aree pedonali.

Cioè le città italiane che hanno livello di reddito e qualità della vita elevate, hanno più alte disponibilità di piste ciclabili e di aree pedonali.

Se si torna al rapporto euromobility 2014 si ha che Reggio Calabria è al posto 44 per aree pedonali urbane su 50 città monitorate. Per numero di passeggeri sul trasporto pubblico rispetto agli abitanti Reggio è al 44 posto, e per corsie ciclabili è al 47 posto.

Questo è quello che l’Amministrazione Falcomatà si trova davanti, è bene ricordarlo tutti.

Questo è quello che i cittadini ogni giorno hanno vissuto.

Da maggio a settembre 2015 l’Amministrazione ha lanciato il Lungomare libero dal traffico. E’ una svolta storica che tutti attendevano: cittadini, associazioni, commercianti, artisti.

Reggio Calabria ha risorse culturali, ha tecnici che possono far recuperare, che possono far affrontare e risolvere i problemi della mobilità.

Reggio può e vuole crescere come le città italiane. Reggio può e vuole andare in Europa. Buongiorno Reggio.

Francesco Russo
Reggio Calabria 16 maggio 2015