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The ballad of sant'agata (la ballata del sant'Agata)

The ballad of sant'agata (la ballata del sant'Agata)

bob dylan   di ANTONIO RESTUCCIA

- Correva l’anno 1963 e, nella sua Blowing in the wind, Bob Dylan si domandava quante strade dovesse percorrere un uomo prima di poter essere chiamato uomo. Tra quelle strade è probabile che annoverasse la Highway 61, duemila e trecento chilometri di asfalto che dal Minnesota, luogo di origine del cantante, raggiungono la foce del più grande fiume americano, il Mississippi. Strada che ha anche dato il nome ad uno degli album più belli di Dylan: quello con la splendida Like a Rolling Stone, per intenderci.

E se un giorno Bob Dylan capitasse a Reggio Calabria?

Immaginatelo a bordo di una vecchia Ford Thunderbird del '66, impegnato a seguire le indicazioni del navigatore satellitare, che suggerisce, come scorciatoia, la strada che da via Sbarre Centrali risale il torrente Sant'Agata.

Abituato alla severità delle pattuglie americane, Bob percorrerebbe i primi quattrocento metri di strada ad una velocità moderata, avendo così tutto il tempo di ammirare il possente argine della fiumara sulla destra e i campi sulla sinistra. Un paesaggio rurale, quasi da Midwest americano.

Ad un certo punto farebbe la sua comparsa un cartello col limite di 80 (il cartello ci sta per davvero, da almeno cinque anni). Rassicurato, Bob deciderebbe allora di concedere un po’ di gas alla Thunderbird, incominciando ad accelerare. Ma non farebbe in tempo a raggiungere nemmeno i settanta, che vedrebbe a questo punto scomparire la strada: al suo posto, una strettoia larga poco più di un metro, percorribile soltanto dagli scooter.

There's no way to Ciccarello da lì, mister Dylan, neanche provando a bussare alle porte del cielo!

A Bob (e non solo a lui) verrebbe da interrogarsi sul perché di quel cartello lì. Chissà, magari in origine il limite era più ragionevolmente posto a cinquanta; poi qualche ‘mmericano, pensando che fossero miglia deve averle cambiate di unità di misura (ed effettivamente 80 km/h corrispondono a circa 50 mph).

Un po' di confusione del resto è più che legittima: percorrendo tratti di autostrada o di statale sui quali campeggia perennemente la striscia gialla dei lavori in corso, si finisce per convincersi di trovarsi oltreoceano (dove le strade hanno normalmente tale colorazione. Yellow is the new white, a Reggio Calabria.

Soffia un vento di scirocco, dal quale Bob Dylan cerca una risposta alla domanda: quanti cartelli dovranno essere rimpiazzati sulla strada che risale il Sant'Agata, prima di poterla chiamare strada?