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SAN VINCENZO DE’ PAOLI. Provincia e Comune impegnati a salvare la scuola

SAN VINCENZO DE’ PAOLI. Provincia e Comune impegnati a salvare la scuola

il san vincenzo   Rictrip

- Le istituzioni tendono la mano all’Istituto San Vincenzo de’ Paoli, agli alunni che fin qui lo hanno frequentato e alle loro famiglie. Ieri il Consiglio provinciale ha approvato all’unanimità la mozione di impegno presentata da Pierpaolo Zavettieri. Assente il presidente Raffa, impegnato con l’Upi, ad introdurre il dibattito ci ha pensato il presidente del Consiglio Antonio Eroi.

L’idea originaria era quella di arrivare ad una seduta congiunta di Consiglio comunale e provinciale per l’approvazione di un documento unitario di impegno per la scuola. Così non è stato per motivi squisitamente burocratici e ieri è stata l’assise di palazzo Foti a dare il via alle danze, mentre il dirimpettaio Consiglio comunale dovrebbe provvedere a fare lo stesso nei prossimi giorni.

«Dopo ampio confronto con la dirigente scolastica Andreoni, con alcune suore responsabili della gestione dell’Istituto e con tutti gli amministratori comunali presenti agli incontri precedenti, ho ritenuto indispensabile dare seguito all’azione amministrativa attraverso una mozione a sostegno dell’Istituto “San Vincenzo de’ Paoli”. Va evidenziato che la proposta, non approvata contestualmente da Provincia e Comune solo per motivi tecnico-operativi, ha comunque fatto registrare la piena condivisione di tutti i consiglieri comunali presenti che si sono altresì impegnati a portare le problematiche del “San Vincenzo” quale specifico punto all’ordine del giorno del prossimo Consiglio comunale».

Il Consiglio provinciale, ieri, ha formalmente ribadito che l’Istituto San Vincenzo de’ Paoli rappresenta un patrimonio umano, civile, educativo e valoriale per tutto il territorio di Reggio Calabria ed ha espresso la necessità di tutelare il suo patrimonio di cultura, di allievi e di professionalità. L’iniziativa consiliare porta avanti tre finalità: dare forza alle proposte della cooperativa dei docenti - sia al fine di salvaguardare posti di lavoro sia per rilanciare il polo educativo; esprimere formalmente solidarietà e vicinanza agli alunni, alle famiglie al personale docente e non docente che ruotano intorno alla suddetta realtà scolastica; chiedere alle Suore della Carità (attuale gestore dell’Istituto) di concedere concretamente, a tutti promotori di questo polo educativo, la possibilità di cooperare garantendo la continuità per gli allievi e la trasparenza dei bilanci. Di concedere, insomma, un’apertura alle proposte delle famiglie. La mozione chiede poi alla Regione di sapere se esistono attualmente convenzioni con l’Istituto.