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REGGIO mobilitata: è l'ora di essere civili (foto)

REGGIO mobilitata: è l'ora di essere civili (foto)

#svegliatitaliadi AURELIA ARITO -

Svegliati Italia. È ora di essere civili. Suona simbolicamente una sveglia e l'onda arcobaleno travolge anche Reggio Calabria nella giornata in cui, in numerose piazze l'Italia, si sono svolte le manifestazioni in vista della discussione al Senato del ddl sulle unioni civili.
#svegliaitalia è anche l’hashtag con cui si è diffuso il tam tam in rete per le manifestazioni organizzate dalle associazioni lgbt per ribadire il riconoscimento delle coppie omosessuali che si traduca, a livello normativo, nel riconoscimento dei loro diritti e della loro unione.

A Reggio la manifestazione è stata organizzata dal movimento Lgbt insieme al comitato permanente per i diritti civili (CollettivaAutonoMia, Magnolia, Maestri di Speranza, Arci Provinciale, Pagliacci Clandestini e Sul). Si sono dati appuntamento di fronte al teatro “Siracusa”, con bandiere e striscioni e tamburi, per stimolare un risveglio festoso della città sulla tematica della negazione dei diritti civili delle coppie omosessuali. «L’Italia – esordiscono gli organizzatori - è uno dei pochi Paesi europei che non prevede nessun riconoscimento giuridico per le coppie dello stesso sesso. Le persone gay, lesbiche, bisessuali e transessuali non godono delle stesse opportunità degli altri cittadini italiani pur pagando le tasse come tutti». Una discriminazione priva di giustificazioni. «Chiediamo al Governo e al Parlamento di guardare in faccia la realtà, di approvare la legge sulle unioni civili affinché non ci siano più nel nostro Paese discriminazioni». Alcune delle richieste riguardano la possibilità di reciproca assistenza in caso di malattia, la possibilità di decidere per il partner in caso di ricovero o di intervento sanitario urgente, il diritto di ereditare i beni del partner, la possibilità di subentrare nei contratti, la reversibilità della pensione, la condivisione degli obblighi e dei diritti del nucleo familiare, il pieno riconoscimento dei diritti
«È ora di svegliarsi – sottolinea Lucio Dattola, presidente del circolo Arcigay di Reggio “I due Mari” -, è necessaria la parità di diritti per le coppie omosessuali ed il riconoscimento del legame affettivo». Ricorda lo scorso maggio Dattola, quando il Comune di Reggio, intraprendendo «un cammino virtuoso» ha approvato il registro sulle unioni civili.

6000 gli emendamenti presentati alla legge Cirinnà, «strumentali», secondo Dattola, quando invece «servirebbe un confronto civile». E aggiunge. «Mi piacerebbe che le sigle di partito che oggi fanno ostruzionismo mettessero mano alle proprie tasche per pagare le multe inflitte all'Italia, da Strasburgo e dalla Corte Costituzionale, sul riconoscimento dei diritti degli omosessuali». Nonostante le opposizioni, dagli organizzatori emerge che il disegno di legge sia considerato il minimo sindacale sulla materia. «La legge Cirinnà – spiega Lucia Bova, Colletiva AutonoMia – è una legge al ribasso, già edulcorata. Siamo comunque in piazza, perché lo consideriamo un primo passo verso la parità di diritti tutti gli uomini e donne, di tutte le bambine e di tutti i bambini».

#svegliatitalia

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