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Per favore, non tagliate le ali a Crotone

Per favore, non tagliate le ali a Crotone

crotone   di GIOACCHINO CRIACO

- La notizia la conoscete già, Ryanair chiuderà Crotone. Da ottobre la compagnia irlandese low cost lascerà l’aeroporto pitagorico. Questione di tasse, dice l’ad O’Brien, di aumenti del 40% voluti dal Governo per rimpinguare i fondi destinati ai piloti. Si aprirà, come accade spesso, una lotta a chiederne l’abbassamento, a concedere qualcosa in cambio. Ne vediamo spesso di questioni del genere, che poi alla fine non si sa mai come andrà a finire; che poi alla fine non si sa mai chi davvero ha ragione. Che poi alla fine, tra una grande azienda e un Governo, non si ha voglia di stare dalla parte di nessuno.

Dalla parte di Crotone si, da quella parte si è felici di stare. Da quella parte si deve schierare soprattutto chi sta su uno scranno a difesa di un bene comune, chi è deputato a un servizio e non votato a un potere. Dalla parte di Crotone devono stare tutti i calabresi, che per dirsi tali devono rinunciare a un individualismo suicida e seguire i buoni esempi più che gli orgogli stupidi.

A leggere molti dati, a Crotone, da un po’ di tempo si sta facendo meglio che da altre parti. Una realtà dinamica, che ha smesso di piangersi addosso e di rimpiangere un passato industriale che non è diventato, e non poteva diventare, futuro e ha cominciato a macinare risultati. Gli esempi in città e nel circondario sono tanti, ne faccio uno solo per sigillare in bocca i risolini del che stai a ddì: Librandi. Ne salto molti e vi rifilo dati reali, presenze turistiche in aumento costante, per i tanti complessi di primordine del Cirotano e due perle che sono un’eccezione non solo in Calabria, il calcio che esplode e conquista il primato nelle fasi di serenità dell’ambiente e si deprime nelle periodiche bufere giudiziarie che lambiscono la proprietà. E la vela, con il Carnival Race di questi giorni e i campionati europei della Optimist che arriveranno a luglio. Lo sport, a livelli altissimi, è l’elemento aggiunto che esalta il clima economico crotonese.

I modelli vincenti del Crotone calcio e dei risultati eccezionali del club velico, mostrano opportunità nuove ai ragazzi calabresi, dimostrano l’esistenza e la percorribilità di strade che possono portare lontano, nella normalità. Lo fanno dando uno sbocco a certi talenti agonistici. Non sono la soluzione al tutto ma rappresentano quei fuochi buoni che possono scatenare incendi in grado di spazzare via la sterpaglia e la teppaglia che ci ostruisce la visuale e riportare nel bando i banditi di Pasolini. Se davvero accadrà, la chiusura dell’aeroporto non porterà solo da un’altra parte un po’ di turisti con le camicie a fiori, taglierà le ali a Crotone, che al momento è l’unica città calabrese a provare il volo.