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Nucera, delegato di Confindustria Calabria per Expo 2015, a Dalla Chiesa: basta illazioni

Nucera, delegato di Confindustria Calabria per Expo 2015, a Dalla Chiesa: basta illazioni
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“Sono sconcertato. Non è ammissibile che si spari a zero su un’intera comunità per ottenere notorietà sui media nazionali”.
Questa la ferma reazione del delegato di Confindustria Calabria per l’Expo 2015 Giuseppe Nucera, in merito alle affermazioni del coordinatore del comitato antimafia del comune di Milano Ferdinando Dalla Chiesa.
“I calabresi sono uomini e donne onesti e laboriosi. Se sono state rintracciate frange di criminalità nel capoluogo lombardo la colpa – ha continuano Nucera - è da attribuire a quanti in Lombardia hanno deciso di scendere a patti con la criminalità organizzata per agevolazioni e scorciatoie. Eliminare il fenomeno della connivenza tra cosa pubblica e malavita è compito dello Stato che deve essere presente e vigile per bloccare e stanare questo malsano connubio. La Calabria e i calabresi – ha rimarcato il delegato Expo della locale Confindustria - non possono più sopportare le dichiarazioni del personaggio di turno tese solo a diffamare e denigrare una popolazione che è composta dalla stragrande maggioranza di imprenditori, professionisti e lavoratori onesti. La stessa Lombardia che oggi, a detta di Dalla Chiesa, dovrebbe ‘cacciare’ i nostri corregionali dal suo territorio non può smentire che illustri professionisti di ogni settore ‘calabresi doc’ hanno contribuito a rendere grande quella regione. Se oggi molte realtà lombarde vengono considerate all’avanguardia lo si deve alle molte menti calabresi che hanno operato e operano in quella regione. Affermare in maniera generica che i calabresi ‘sono pericolosi’ denota una mancanza di contezza dei fatti e scarsa percezione dell’effetto negativo che queste parole determinano sull’opinione pubblica. Le parole ‘ndrangheta e mafia garantiscono sicuramente, a chiunque, le prime pagine dei giornali, ma fare di tutta l’erba un fascio continua a mortificare un territorio meraviglioso abitato, lo ripeto, al 99% da gente onesta e laboriosa. Siamo – ha concluso Nucera - stanchi di essere ghettizzati”.