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RC. Ecojazz, grande successo per la prima giornata della ventitreesima edizione

RC. Ecojazz, grande successo per la prima giornata della ventitreesima edizione

alba musicistiUn doppio appuntamento ha aperto il sipario sulla ventitreesima edizione di Ecojazz , manifestazione organizzata dall’associazione musicale ‘Art Blakey’ che ogni anno anima l’estate reggina.

Il direttore artistico dell’associazione Giovanni Laganà, con un entusiasmo contagioso ha allestito anche per il 2014 un programma di altissimo livello.

Partenza alle ore 4.40 di ieri presso il lungomare Falcomatà, dove le luci dell’alba hanno fatto da scenario naturale al concerto di Francesco Cusa (batteria), Gianni Gebbia (sax) e Gaia Mattiuzzi (voce). La suggestione dell’attesa della fata Morgana e l’incanto dello Stretto tra Reggio Calabria e Messina, hanno avvolto magicamente l’intera esibizione regalando al pubblico emozioni sonore uniche.

“Con questo panorama così particolare – ha spiegato Francesco Cusa - abbiamo lasciato che la musica si ispirasse ai suoni del mare e del vento, ai colori cangianti della notte che diventa giorno, della luce che conquista il buio, dell’alba che istante dopo istante rievoca il fascino e le leggende di questi luoghi. La natura è stata per noi la partitura di questa performance originale per Ecojazz alla quale il pubblico ha offerto il suo straordinario ascolto e la sua fine sensibilità”. 

Dopo il concerto, il caffè solidale ed il momento di riflessione sulla violenza nei confronti delle donne a cura del Centro italiano femminile, con gli interventi del presidente ragionale del Cif Giovanna Ferrara e di Angela Laganà, che ne guida invece la sezione reggina. Presentato e distribuito il ‘diario del melograno’, da sempre simbolo di fertilità e rinascita, ideato e realizzato gratuitamente dal giurista esperto di stalking Emanuele Mattia.

Cambio di scena e atmosfera  per la performance serale. Il Centro equitazione ‘Foti’ di Pellaro, ha accolto la numerosa platea presente in onore di Brian Auger e Alex Ligertwood. 143 anni assieme i due artisti hanno infiammato il pubblico, il ‘Re’ dell’organo Hammond ha stupito con i suoi virtuosismi, la voce (ex Carlos Santana) ha sorpreso con i suoi acuti. Accompagnati da Karma Auger alla batteria, Leslie King al basso e Fred Clark alla chitarra, le due leggende della musica hanno offerto un repertorio di brani acid jazz.

“La mia musica – spiega Brian Auger – è una sorta di fusione. Un magma prodigioso composto da musica classica, rock, soul, jazz e rhythm & blues. Non riesco mai a definire la mia musica con una singola parola, ma mi affido al concetto, sempre attuale, che al mondo esistono solo due tipi di musica: quella buona e quella non buona. Io spero – ha sottolineato il musicista inglese, sorridente e consapevole -  che le mie produzioni fanno parte della prima”.

La conferma è arrivata dall’approvazione unanime dell’uditorio che ha accompagnato ogni brano con vibrante partecipazione. “Il jazz – ha voluto precisare Auger - è il più grande dono che gli americani hanno fatto all’arte. Purtroppo proprio in America questo stile oggi non ha più lo spazio che merita. Questo genere musicale e i suoi musicisti vengono apprezzati molto di più in Europa e in Asia. Nella sua terra d’origine il jazz viene messo in secondo piano ed è un peccato grandissimo. L’idea intrinseca di libertà – ha concluso -  che l’improvvisazione musicale, caratteristica indiscussa di questo stile, possiede, dovrebbe essere a mio parere tramandata e valorizzata maggiormente”.

Questa sera, seconda serata di Ecojazz con Jeff Berlin, Kazumi Watanabe e Joel Taylor, l’appuntamento è alle ore 22.15 al Centro equitazione ‘Foti’.