Direttore: Aldo Varano    

CALABRIA da RIFARE. Caro Governatore a Gioia nei primi tre mesi si può… RUSSO

CALABRIA da RIFARE. Caro Governatore a Gioia nei primi tre mesi si può… RUSSO

prtgt     di FRANCESCO RUSSO. Il nuovo Presidente deve operare appena insediato.

Gioia Tauro è test per la Calabria. È un luogo da cui parte occupazione: vera, cioè non drogata da sussidi pubblici; stabile, cioè non doloroso precariato; di qualità in tutti i ruoli, cioè lavoro con orgoglio del lavoro.

5 punti da attivare subito. La competizione internazionale non attende.

UNO. Zona Economica Speciale. La ZES è il mezzo per passare dal deserto a un polo competitivo per le multinazionali, così come è già oggi per le grandi compagnie di navigazione.

Nella proposta di legge ci sono aspetti positivi e negativi

Positivi gli aspetti economici: il regime delle imposte sui redditi (IRES) e sulle attività produttive (IRAP), il regime IMU e quello TARSU, i contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente.

I dubbi riguardano la gestione, affidata ad un soggetto misto pubblico-privato, promosso dalla Regione, e ancor più grave la mancanza di chiarezza su chi decide sui 740 ettari: AP? ASI? Nuovo soggetto?

Bisogna subito produrre gli studi trasportistici ed economici per supportare la proposta; da Giugno 2013 ad oggi la proposta non è stata trasmessa a Bruxelles.

DUE. 750 milioni. È la somma dell’APQ Gioia Tauro del 2010 e di altri soldi variamente dichiarati nei comunicati della Regione. Non si capisce bene se ci sono doppi conteggi. Di certo il solo Accordo di Programma Quadro prevede nella tabella B 460 milioni e nella tabella C 145. Quindi 600 milioni timbrati.

TRE. Treni veri. Sagoma e Lunghezza; senza di esse sono come i treni LIMA con cui giocano i bambini.

Sagoma è pregiudiziale fisica. I container marittimi ed i semirimorchi che vogliono andare per ferrovia hanno una certa altezza. FS ha altezze delle gallerie che permettono o impediscono il passaggio. Ogni altezza ha una sigla: sotto PC45 non passano i container marittimi su carri pianali standard, sotto PC70 non passano i semirimorchi stradali su carri tasca standard. Da Gioia non si possono portare con ferrovia i TIR calabresi, siciliani, o in arrivo da altri paesi del Mediterraneo, perché non passano nelle gallerie: PC70 non c’è ne sono. Da Gioia si parte con le 45, ma a Paola bisogna deviare per Sibari, poi Taranto, e Adriatico.

Lunghezza è pregiudiziale economica. Il costo del locomotore, dell’energia, del personale, è quasi identico per qualunque lunghezza treno. È evidente che il costo di un carro, in un treno da 400 metri, è il doppio di quello in un treno da 800. In Francia la linea Sud-Nord, porta treni da 850 metri e nel breve ne porterà da 1000. Da Gioia al massimo treni da 550.

QUATTRO. Formazione e Ricerca. Il vantaggio competitivo si radica al crescere di conoscenze e competenze, che danno il valore aggiunto al porto e lo ancorano al territorio, impedendo che in pochi giorni tutto finisca.

Esempio positivo Valencia: un rapporto costante con Politecnico-Ingegneria ha costruito una governance che ha scalato il primo posto tra i porti del Mediterraneo.

È necessario sviluppare formazione e ricerca, per permettere l’insediamento di nuove iniziative e consolidare l’esistente. Esempio plateale è l’assenza a Reggio di lauree in Ingegneria dei Trasporti.

È necessario sviluppare un percorso con le università della Regione, per formare figure finalizzate: dalla ingegneria civile, base dei trasporti, all’ingegneria dell’informazione, all’industriale, sino alla gestionale.

Ci vogliono percorsi dalla scuola secondaria al dottorato.

Bisogna attivare l’informazione come nei grandi porti. L’informazione deve essere sviluppata per la community da costruire tra tutti gli attori dei comprensori portuali.

CINQUE. Transhipment. Citato per ultimo, ma primo. Nell’hub transhipment i container arrivano con grandi navi da altri continenti, e ripartono con piccole navi verso i porti vicini; nel gateway arrivano con grandi navi e ripartono con la ferrovia verso i mercati di consumo; nel regional port i container arrivano via mare e vengono distribuiti nel territorio vicino.

Gioia è tra i più grandi hub di transhipment del Mediterraneo. I nuovi hub africani sono sempre più aggressivi, e gli hub spagnoli scalano posizioni. Le navi diventano sempre più grandi. La banchina attuale è valida ma un tratto di 1900 metri è a -16 metri, al limite per le nuove navi. Il canale e il bacino di evoluzione richiedono manutenzione costante dei fondali. Accanto agli adeguamenti infrastrutturali bisogna monitorare costantemente i differenziali che si possono creare con gli altri hub (ancoraggi, accise carburanti, ...).

Che fare nei primi tre mesi?

La ZES chiede finanziamenti ZERO. Una lettera per Bruxelles con lo studio per dimostrare che si può e si deve fare. Il miglioramento della legge per risolvere i dubbi.

Milioni quanti ce ne sono? 750? 600? Quanti spesi? Dove? Se ne perdono? In pochi giorni una verifica. Prima della scadenza del 31 dicembre.

Tra ZES e 750 milioni, ci sono 2000 posti di lavoro veri, stabili e di qualità, stimando per difetto.

Sagome e lunghezze sono discriminanti per il corridoio Nord-Sud UE verso il Mediterraneo. Entro il 22 dicembre decisioni condivise con FS per il corridoio infrastrutturale e concordate con il coordinatore europeo su sagome e lunghezze, valide anche per il corridoio merci che parte nel 2015.

Percorso dalle secondarie all’università. Attivazione di ricerca: ZES, Hub, corridoi UE-Med. Supporto all’informazione.

I cinque punti sono la base per l’ingresso in Europa, per uscire dal sottosviluppo.

Il Porto è la grande occasione della Calabria e del Sud. Il modo in cui il Mezzogiorno deve aiutare l’Italia ad uscire dalla crisi.

Ci vogliono conoscenza, competenza, partecipazione, condivisione.

*UniMediterranea.