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CALABRIA. Cinque mosse per spazzare l’isolamento e puntare a zero vittime sulla strada. RUSSO

CALABRIA. Cinque mosse per spazzare l’isolamento e puntare a zero vittime sulla strada. RUSSO

vttm     di FRANCESCO RUSSO - Il nuovo Presidente deve operare subito.

E’ semplice dire: i soldi sono finiti e non è più possibile realizzare strade. Non è vecchio meridionalismo, si tratta di stabilire le condizioni minime di accesso ai territori, proprio come chiede l’UE.

È difficile intervenire per la Regione. I soldi sono in mano al Governo, e il braccio esecutivo è l’ANAS.

La Regione può e deve coordinare gli interventi degli altri, spendere bene o benissimo le risorse disponibili.

Alcuni temi sono sotto gli occhi di tutti, e bisogna riprenderli, pur rischiando di non richiamarne alcuni decisivi per le comunità locali.

Autostrada A3.

La storia si conosce, chi non la conosce può leggere Lea D’Antone, Senza pedaggio Storia dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Oggi sembra di avere un’eterna incompiuta. Chi percorre l’A3 in Calabria, trova pochi chilometri (una decina?) degni di un’autostrada con limite a 130 Km/h. I cartelli con limiti più bassi accompagnano per tutto il percorso.

In gran parte la nuova autostrada è pronta e la si percorre da molti mesi. Niente da fare, cartelli inesorabili vincolano a velocità da strada urbana. Perché?

SS 106.

È la storia più dura da raccontare. La ricca Sibari, l’impegnata Crotone, l’innovativa Locri, la storia dell’Occidente, oggi irraggiungibili. L’impegno civile e la partecipazione dei cittadini, stanno richiamando l’attenzione sulla 106. La 106 è emblema della questione meridionale, del non-governo politico e degli ambientalismi infantili. Chi vuole può leggere Fabio Pugliese, Chi è Stato? Il sito Basta vittime sulla SS106, con 20.000 membri è uno dei momenti di democrazia più qualificata del web. L’Associazione ha fatto ai Candidati Presidenti proposte chiare da quelle immediate, a quelle di medio termine, a quelle strategiche.

I corridoi trasversali e l’accessibilità ai parchi e ai territori interni

I corridoi servono per collegare gli assi ferroviari e stradali tirrenici con i territori dello Jonio e con i due grandi porti; servono a questo e non al campanilismo, per cui ogni vallata deve avere una scorrimento veloce.

A Nord, la Sibari-Firmo è in corso di realizzazione, e insieme al macro lotto 3 della 106, chiuderà l’anello autostradale. E poi? il Sud della Locride, il Sud del Sud?  

L’accesso è la base di tutto. Le aree interne, i parchi dell’Aspromonte, del Pollino e della Sila, sono elementi del futuro della Calabria. È necessario verificare il rapporto tra accessibilità e conservazione, valutando modi alternativi al tutto strada che permettono una fruizione senza interventi pesanti, a partire dall’Amendolea.

Sicurezza Stradale

Obiettivo zero vittime in Calabria in pochi anni, così come richiede l’UE per il 2050.

La sicurezza non è un costo, è un beneficio. Subito un Piano di interventi, che faccia riferimento al Piano nazionale della sicurezza ed ai documenti europei, e un’agenzia regionale snella per la sicurezza stradale in tutta la Regione.

L’Agenzia deve coinvolgere le migliori conoscenze e competenze espresse dal territorio regionale e le migliori esperienze nazionali ed europee, senza la vecchia esterofilia, che ha trascurato la competenza degli interventi tecnici fatti a Crotone, e il livello scientifico internazionale di conoscenza di Reggio.

Sistemi di Trasporto Intelligenti (ITS)

Gli ITS aumentano la qualità di tutto il sistema dei trasporti, e sono di grande efficacia per gli utenti del sistema stradale. Gli ITS sono sistemi di telecomunicazioni applicati al trasporto, di due tipi: informano o obbligano l’utente.

Per gli automobilisti si creano spesso condizioni di congestione, imprevedibili. Gli ITS permettono di modificare percorsi ed orari, se non mezzo. Per i TIR, è necessario recuperare gli investimenti previsti in Calabria.

Che fare nei primi tre mesi?

Richiesta apertura definitiva dei tratti completati dell’A3, (solo collaudi finali?). Costo ZERO.

Interventi sicurezza e ITS, costano poco sono efficaci e permettono di non restituire i soldi UE 2007-13. Si può rendere operativa la delibera n.165 del febbraio 2010 con interventi diretti nei punti di massima incidentalità. In pochi mesi si possono avviare: sistemazioni margini carreggiate a partire dai guard-rail, regolarizzazione accessi.

Realizzazione sulla 106 del sistema Vergilius per il controllo delle velocità medie, attualmente su tre statali pericolose: Aurelia, Domitiana, Romea. Informazione all’utenza in tempo reale sia per gli automobilisti che per i TIR (risorse disponibili).

Agenzia Sicurezza costa poco e fornisce risultati decisivi sul piano sociale con l’abbattimento di morti e feriti; e poi (perché no) sul piano dell’immagine: Calabria regione più sicura d’Italia.

Fondi 2014-20, programmazione chiara con obiettivi precisi, e con metodi quantitativi trasparenti.

Cinque punti, per uscire dall’isolamento.

Ci vogliono conoscenza e competenza, partecipazione e condivisione.

*Questo articolo del professore Russo è arrivato in redazione il 14 novembre, cioè prima del 16, data della strage sulla trasversale della Limina che ha provocato sei vittime.