DIENI (M5s). “Non si può fare di Reggio un trofeo di Salvini, la Lega non è votabile

DIENI (M5s). “Non si può fare di Reggio un trofeo di Salvini, la Lega non è votabile

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Ci sono cose che non sono assolutamente sopportabili. Lo deve avere pensato anche Federica Dieni, parlamentare reggina del M5S, che approfittando di un’ampia intervista sul Dubbio di Roma pubblicata oggi 30 settembre, firmata da Rocco Vazzana, spinge e forza in avanti le posizioni tradizionali del M5s sulle alleanze territoriali perché convinta che Reggio, dove si svolgerà il ballottaggio nei prossimi giorni, non possa diventare “un trofeo da esporre per Matteo Salvini”, nella sua strategia di subordinazione del Sud al resto del paese.

E’ un’entrata a gamba tesa nel dibattito che si sta svolgendo nella città, quella della parlamentare reggina del M5s. Dietro sembra esserci una lettura dello scontro elettorale reggino, che coincide con quella di molti analisti, secondo cui a Reggio, al di là della elezione del sindaco della città, è in atto il tentativo della Lega di Salvini di utilizzare una città del profondo Sud come passepartout (chiave principale) nel progetto di conquista del Mezzogiorno. Una conquista necessaria al leader leghista che ha fin qui incontrato ostacoli crescenti all’assoggettamento del Mezzogiorno, chiavistello strategico per imporre al paese il federalismo differenziato, come Salvini ha ripetuto anche nei giorni scorsi durante i comizi fatti a Nord. Un obiettivo, quello del "Capitano" leghista che se dovesse realizzarsi avrebbe come conseguenza una riduzione drastica di risorse economiche per il Sud e la Calabria, quindi anche per la città di Reggio, dato che allo Stato verrebbero a mancare i “residui fiscali” che vengono redistribuiti in gran parte nei territori più bisognosi e meno ricchi del paese.

Alla domanda di Vazzana che le chiede un giudizio sul primo anno del Governo nato dall’alleanza tra forze del Csx e M5s   Federica Dieni risponde: “È un'alleanza che sta portando dei frutti, nonostante gli ostacoli enormi legati all'emergenza Covid. Questa maggioranza ha dimostrato di essere idonea a gestire una situazione molto delicata, non posso che essere soddisfatta. Chiaramente ci separano ancora tante differenze dagli alleati, ma fino a oggi abbiamo dimostrato che col Pd si può dialogare e intavolare un ragionamento costruttivo”.

Quindi, incalza il giornalista, è un’alleanza quella tra csx e M5s che può andare oltre l'emergenza? “Credo di sì”, dice Dieni. E  alla domanda successiva sulla possibilità di “un'alleanza organica” tra Csx e Lega, ribatte: “Questo non lo so, bisognerà valutare. Sicuramente è più utile presentarsi in alleanza a livello locale e avere l'opportunità di essere più incisivi nei Comuni e nelle Regioni”.

Il finale è tutto su Reggio e lo riproduciamo testualmente per i nostri lettori.

Domanda: Lei è di Reggio Calabria, dove al ballottaggio si sfideranno tra pochi giorni il sindaco uscente, il dem Giuseppe Falcomatà, e il candidato della Lega Antonino Minicuci. Il M5S al primo turno si è presentato da solo senza superare lo sbarramento. Rimarrete equidistanti al ballottaggio?

Risposta: Solitamente non diamo indicazioni di voto ai ballottaggi in cui non siamo presenti, ma ovviamente non posso evitare di dire la mia sulla mia città. In alcune circostanze ho criticato anche duramente il sindaco uscente Falcomatà per alcuni problemi di gestione, ma non credo sia utile consegnare un Comune così importante a uno schieramento a trazione leghista. Reggio non deve essere un trofeo da esporre per Matteo Salvini.

D. Praticamente un'indicazione di voto al contrario: per lei la Lega non è votabile...

R. Esattamente, non è votabile.